Vlahovic-Milik e la Juve sorride Napoli stop: niente primo posto

1 Settembre 2022

I bianconeri vincono dopo due pareggi di fila. Il partenopei non vanno oltre il pareggio con il Lecce Lazio acciuffata dalla Sampdoria al 92’, l’Udinese manda ko la Fiorentina. Pari tra Empoli e Verona

TORINO. La Juve torna a vincere, Vlahovic e Milik mettono la firma sul 2-0 contro lo Spezia. Un gol ad inizio primo tempo, un altro nel recupero nella ripresa, così i bianconeri riprendono la corsa e recupera due punti a Milan, Napoli e Lazio. Allegri ritrova Di Maria, a disposizione ma in panchina dopo aver risolto i problemi muscolari accusati alla prima giornata contro il Sassuolo, perde Szczesny per un infortunio alla caviglia tutto da valutare e accoglie Paredes: il centrocampista è sbarcato a Torino Caselle e si è subito diretto all'Allianz Stadium per la partita, ricevendo così la prima standing ovation da parte dei suoi nuovi tifosi. Allegri voleva una partenza rabbiosa, la sua squadra è avanti già al 9': la firma è la stessa di quattro giorni fa, quella di Vlahovic, e il gol è praticamente in fotocopia, con una punizione che si infila sotto la traversa. Poi, però, la Juve si ferma qui, senza riuscire a creare occasioni pericolose dalle parti di Dragowski e l'unico tiro in porta rimane quello del bomber serbo su calcio da fermo. A dire il vero non rischia nemmeno troppo, anche perché Bremer chiude ogni cross che transiti dalle sue parti e Gatti è attento nelle marcature, come quando mette Gyasi in fuorigioco e la sua rete è annullata per fuorigioco. La ripresa si apre con un tentativo di Miretti deviato in corner, poi al 55' Allegri cambia gli esterni d'attacco: fuori Cuadrado e Kean (qualche fischio per lui), dentro Kostic e Di Maria, con il Fideo accolto da una vera e propria ovazione. Danilo e De Sciglio sbagliano il raddoppio, non Milik: dopo cinque minuti dal suo ingresso in campo, mette la firma sul primo gol da bianconero e sigilla il ritorno al successo dopo due pareggi. A Firenze, sabato pomeriggio, servirà dare ulteriore continuità per proseguire nella rincorsa.
Il Napoli stecca in casa e non aggaccia la vetta. In un turno che doveva essere favorevole agli azzurri, Spalletti sceglie di fare troppi cambi in avvio e quando rimedia a una formazione che fatica a trovare le misure, non riesce a pescare il jolly per battere un Lecce brillante e senza paura: bello e propositivo nel primo tempo, tosto e resistente nella ripresa. Il Napoli sbatte contro la forza e l'organizzazione del Lecce e smarrisce la strada della vittoria. Con i salentini (che sbagliano anche un calcio di rigore) finisce con un pareggio 1-1 ma ciò che deve maggiormente preoccupare Spalletti è l'involuzione che la squadra mostra rispetto allo scintillante inizio di campionato. Il Napoli deve chiarirsi le idee perché ora in 4 giorni affronta la Lazio in trasferta e il Liverpool al Maradona.
Angelo Caradonna