Voglia d’azzurro, l’Italia risponde

20 Giugno 2016

Invasione sui social di selfie (anche illustri) con la maglia. Prima prova sul campo mercoledì a Lille

INVIATO A MONTPELLIER. Vorrei la pelle nera. Anzi azzurra. Antonio Conte si ispira alla celebre canzone degli anni ’60 di Nino Ferrer per invitare gli italiani ad indossare la maglia della Nazionale. L’indimenticato chansonnier, che tra i vigneti della Linguadoca si è ritirato dopo trent’anni di ribalta, ne sarebbe orgoglioso anche perchè nonostante la “erre moscia” e la cittadinanza francese lui è nato a Genova da padre italiano e madre transalpina. Antonio Conte capopopolo quindi oltre che selezionatore e del resto sulla motivazione ha costruito una carriera, anzi due, da mediano prima e da allenatore poi.

A indurre il ct ad uscire allo scoperto è stata l’atmosfera che ha caratterizzato i primi due incontri dell’Italia con il Belgio e con la Svezia. Lione era tappezzata di rosso, c’erano Diavoli ad ogni angolo di strada e sembrava di essere al Giro delle Fiandre. Però poteva starci, perché il confine col Belgio è vicino e la selezione fiamminga arrivava col vento in poppa di una classifica ranking Fifa da prima della classe. La macchia gialla che ha coperto il piccolo impianto di Tolosa era invece meno preventivabile. Circa trentamila vichinghi hanno invaso la città, più di ventimila allo stadio, diecimila fuori nelle Fan zone per far sentire il loro sostegno. La presenza azzurra si avvertiva a stento e i tifosi italiani erano così coperti da sembrare carbonari in clandestinità. Insomma il cielo è grigio sopra la Francia per le pessime condizioni meteo, ma non sono azzurri nemmeno gli spalti.

Meglio va in poltrona con ascolti tv da record. E allora ecco che Conte lancia l’appello dai suoi profili social: «Vorrei che ci sentissimo uniti nell’indossare il colore azzurro che da sempre rappresenta un segno di forte identità. Tutti uniti, Forza azzurri». Si scatena l’epidemia azzurra, il contagio è immediato e chi con maglia ufficiale (di listino 85 euro) e chi con divisa taroccata si mostra in azzurro. Una carrellata di personaggi famosi: da Danilo Gallinari a Flavio Insinna, da Salvatore Esposito il Genny Savastano di Gomorra, a Miss Italia Alice Sabatini, da Giovanni Malagò a Luca Cordero di Montezemolo con una polo azzurra a cinque cerchi in onore della candidatura di Roma 2024.

Anche per le strade di Montpellier l’azzurro esce dalla clandestinità ma il massimo sarebbe far diventare azzurra Lille mercoledì in occasione della sfida con l’Irlanda.

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