«Vogliamo vincere scudetto ed Europa League»

29 Giugno 2016

Inter, il nuovo padrone Zhang dopo l’assemblea-lampo in cui Thohir ha consegnato la società ai cinesi

MILANO. Un'assemblea lampo, convocata di mattina presto, dà il via libera a quella che viene definita una svolta storica. Thohir cede la mano e consegna l'Inter ai cinesi del Suning che prendono il 68.55% in attesa di acquisire l'intero club. Nel giro di meno di un'ora viene fatto tutto, cambia il cda - adesso a maggioranza cinese - con Thohir che, col 31.05%, resta presidente seppure a termine.

Moratti, dopo 21 anni, esce dall'azionariato: adesso è «leader spirituale» (come ha detto Thohir) di un gruppo che lo ritiene leggendario. La Pirelli passa dallo 0.48 allo 0.37%, i piccoli azionisti dallo 0.3 allo 0.2%. Subito dopo l'assemblea, si riunisce il nuovo cda. A seguire conferenza stampa fiume dei nuovi proprietari affiancati da Thohir e Bolingbroke. La location è un lussuoso albergo nel centro di Milano dove è stata allestita una grande sala, quasi la succursale di quella di Nanchino dove il 6 giugno scorso venne annunciato al mondo l'acquisizione dell'Inter da parte del Suning. Le hostess sono cinesi. L'inno nerazzurro (Amala) viene proposto in versione orientale. C'è il presidente Zhang Jindong insieme ai nuovi componenti del board: il figlio Steven, il braccio destro Jun Ren, poi Yang Yang e Lin Jun, oltre a Mi Xin assente all'assemblea. Per il momento resta fuori dal consiglio proprio il n.1 Zhang che però parla subito da padrone: «Vogliamo vincere lo scudetto e l'Europa League. Solo così si può tornare in alto. L'obiettivo è giocare la Champions. Siamo onorati ma allo stesso tempo sentiamo il peso della responsabilità che ci siamo caricati sulle spalle. Sono rimasto colpito dalla passione di Moratti per il calcio e per l'Inter. È stato un presidente leggendario».

C'è spazio anche per il mercato con la volontà di portare a Milano Candreva, Berardi e Gabriel Jesus. Scelte da prendere con Roberto Mancini che - nel pomeriggio - incontra per la prima volta i suoi nuovi referenti. «Non abbiamo parlato di rinnovo, né di Gabriel Jesus, né di mercato. Ci siamo solo conosciuti meglio. Si diceva che Zhang non volesse incontrarmi? Io sono sempre stato sereno, per le idee vedremo più avanti».