«Volevo scendere sotto i 3 minuti, ci riproverò»

25 Luglio 2016

Il vincitore: «Non è stato facile». Ottimo secondo posto per Scola: «Ho fatto una gara al limite»

POPOLI. «Non è stato facile vincere oggi. Con il tempo che ha fatto le bizze e un tracciato molto tecnico che non ti permette di sbagliare. Nella seconda prova ho cercato di scendere sotto i 3 minuti, ma per pochi centesimi non ci sono riuscito. Ci riproverò la prossima volta». Simone Faggioli sorride mentre fa saltare il tappo alla bottiglia di spumante con cui festeggia la vittoria popolese.

Vicino a lui il compagno di squadra e amico Omar Magliona, terzo al traguardo, con il quale scherza prima di risalire sul prototipo è ridiscendere verso Popoli per le premiazioni ufficiali. Ottimo secondo Domenico Scola, rampollo di una famiglia che ha fatto la storia delle cronoscalate, stesso nome del nonno che detiene il record di partecipazioni in quella delle Svolte di Popoli. «Nella seconda manche sono salito deciso perché volevo fare il record», racconta il giovane pilota siciliano, «e per qualche secondo ci sono riuscito. Poi è salito Simone e se lo è ripreso. Ma devo dire che ho fatto un'ottima gara, sempre al limite, con un fondo stradale che non consentiva distrazioni». Tra i piloti di casa si è distinto Claudio Pio, primo nella sua categoria. «L'incognita del tempo ci ha tenuti con il fiato sospeso fino alla fine», dichiara il pilota popolese, «la scelta delle gomme era fondamentale e non volevo sbagliare. Per fortuna tutto è andato per il verso giusto, anche se in un paio di curve ho rischiato di andare dritto». Più sfortunato Mattia Fasciano, che non è riuscito a entrare in classifica per un problema della sua Peugeot nella prima prova. «Il motore non pescava la benzina», spiega, «problema che non mi ha consentito di arrivare al traguardo». Buon quarto posto per Massimo Di Domizio su Citroen Saxo, Gruppo N 1600. Mentre l'altro popolese, Vincenzo Ottaviani, ha scelto di fare una sola salita e non è entrato in classifica. «Nella prima manche il tracciato era troppo bagnato e non ho voluto rischiare», precisa Ottaviani che sulla sua monoposto porta il logo della Giostra cavalleresca di Sulmona, «sono sicuro che andrà meglio il prossimo anno».

(c.l.)

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