Volley, Cavuto schiacciatore-sindacalista

24 Giugno 2020

Venerdì nascerà l’associazione pallavolisti e il tollese sarà socio fondatore e membro del direttivo

PESCARA. Se ne parla da tempo, adesso si passa dalle parole ai fatti. Sta per nascere il sindacato dei giocatori di pallavolo, sulla falsariga dell’Aic (associazione italiana calciatori). Va a riempire un vuoto nel mondo del volley.
Una lacuna emersa in maniera palese nei mesi scorsi quando la federazione ha sospeso i campionati per la pandemia da Covid-19 e la Lega ha consigliato alle società dei drastici tagli ai compensi dei tesserati. Da lì è nato un braccio di ferro, perché i giocatori hanno contestato la dimensione dei tagli. Nell’occasione è emersa la mancanza di un interlocutore che facesse pesare anche la voce dei pallavolisti sul tavolo della trattativa.
Venerdì a Roma, in via Del Corso, nella sede di un notaio si raduneranno alcuni giocatori e alcune giocatrici per firmare l’atto costitutivo dell’associazione nazionale pallavolisti. E tra di loro ci sarà anche Oreste Cavuto, 23enne schiacciatore del Trentino che nella prossima stagione giocherà in prestito alla Top Volley di Cisterna di Latina. Dovrebbe diventare socio fondatore e consigliere del direttivo. «È un qualcosa di cui si parla da tempo», ammette lo stesso Cavuto, «ed è sempre mancata la causa scatenante. È arrivata durante la pandemia e adesso siamo alla chiusura del cerchio. È un momento importante per la storia della pallavolo italiana. La nostra associazione è aperta a tutti i tesserati Fipav, anche se la spinta propulsiva è giunta da quelli di Superlega, serie A2 e A3 impegnati negli ultimi mesi nella trattativa con le società per il taglio degli stipendi».
L’obiettivo è presto detto. «Vogliamo portare la nostra voce», sostiene Oreste Cavuto, «al tavolo delle trattative in federazione e nella Lega. Diventiamo degli interlocutori, visto che siamo i protagonisti in mezzo al campo. Non si tratta di alzare la voce contro questo o quello, ma, semplicemente, di riempire un vuoto sempre più ingombrante». Il giocatore di pallavolo non è un professionista, ha lo status da dilettante. Ad alti livelli può essere considerato un lavoratore autonomo senza partita Iva. Non è all’ordine del giorno il salto di qualità da dilettante a professionista. Ma va detto che la nascita dell’Aip avviene dopo un lungo confronto con l’associazione calciatori avvenuto negli ultimi mesi.
Dimensioni diverse, per carità, ma i pallavolisti si sono voluti ispirare a una realtà collaudata per muovere i primi passi.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA