Volley sordi, l’ortonese Bruni a caccia dell’oro

28 Luglio 2017

ORTONA. La Nazionale di pallavolo femminile è in finale nella 23ª edizione dei Deaflympics, le Olimpiadi per sordi in corso a Samsun, in Turchia. Nella squadra c’è Federica Bruni, ortonese di appena...

ORTONA. La Nazionale di pallavolo femminile è in finale nella 23ª edizione dei Deaflympics, le Olimpiadi per sordi in corso a Samsun, in Turchia. Nella squadra c’è Federica Bruni, ortonese di appena 15 anni. Oggi, alle 14 ore italiane, scende in campo per la medaglia più importante, quella dal colore più bello. Dopo l’argento olimpico di un anno fa nel beach volley per Paolo Nicolai, Ortona torna a tifare un’altra sua concittadina. La Bruni, figlia d’arte, - il papà Rocco è un allenatore di pallavolo - è la giocatrice più giovane della squadra. In campo per la medaglia d’oro, nella giornata odierna, sfida il Giappone, formazione che ha battuto le azzurre 3-0 nella gara d’esordio. Da quel momento però l’Italia non ha più perso: 3-0 al Canada e alla Turchia nella seconda e terza partita e qualificazione ai quarti di finale in cui è stata battuta anche la Polonia. A quel punto la garanzia di una medaglia distava solo un match, quello contro gli Stati Uniti. È stata una vera e propria battaglia la semifinale: le statunitensi si sono aggiudicate il primo set ai vantaggi (26/24), ma poi l’Italia ha reagito e la Bruni è stata decisiva. È entrata al servizio con la maglia numero 15 nel secondo parziale sul 25/25 e la squadra ha vinto 27/29. Si è ripetuta nella terza frazione di gioco con sei battute, un ace e una serie di difese importanti che sono valse il 24/26 finale. Ed anche nel quarto set è subentrata dando il suo contributo al successo per 3-1. Un podio storico per le azzurre, ma è presto per far festa: le ragazze, guidate da Alessandra Campedelli, adesso vogliono l’oro. (a.s.)
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