We’re Ortona, sprint finale sul Pescara

20 Febbraio 2017

Testa a testa combattuto e colpo di reni risolutivo di Castelluccia. Il presidente dell’Amatori Di Fabio pensa ai rinforzi

ORTONA. E' andato alla We’re Ortona il derby connotato da un forte spirito di amicizia tra le due società e sugli spalti, ma in campo è stata partita vera tra due squadre che avevano entrambe un gran bisogno dei due punti. Nell'eccellente cornice allestita al Pala Melilla dalla società ortonese si è giocato “Un derby per l'Abruzzo” , in segno di vicinanza alla popolazione martoriata della nostra regione, con il “Vola Vola” che per l'occasione ha preso il posto dell'inno Nazionale nella presentazione delle squadre.

Sul parquet gara molto combattuta e risolta solo nelle battute finali, con gli ortonesi che hanno avuto il merito di crederci fino alla fine e di essere stati migliori ai rimbalzi e nelle percentuali, mentre i pescaresi, che non hanno mostrato un felice approccio alla gara, hanno patito, oltre all'assenza dell’infortunato Di Donato, anche l’espulsione di Pepe al 27' (doppio fallo antisportivo) proprio nel momento di maggior vantaggio creato dalla guardia dell'Amatori. Con un arbitraggio che ha scontentato un po’ tutti su entrambi i fronti, la gara, sempre equilibrata, è cresciuta di tono nella seconda metà ed è andata ai padroni di casa che hanno gestito meglio l'ultima è decisiva frazione. Salvemini all'inizio ottiene buoni frutti dalla difesa combinata, salvo poi tenere in attacco percentuali modeste. I locali tirano meglio dalla distanza, e la gara va avanti veloce e gradevole fino alla seconda frazione nella quale subentra confusione su entrambi i fronti. Si gioca sempre a cavallo di un punto di differenza, ma sono gli ortonesi a fare meglio con i fratelli Di Carmine sugli scudi, ed a metà frazione la We’re è in leggero vantaggio (31-27), favorita anche da una cronica imprecisione degli ospiti (0/13 nel tiro pesante). Al rientro dalla pausa lunga, cresce il tono agonistico della gara ed entra seriamente in gioco Pepe, che accelera sempre più le azioni dei suoi e dà una scossa violenta all'andamento della gara (40-50 al 27) prima dell'espulsione di cui si è detto, che priva gli ospiti della primaria bocca da fuoco (29 punti in 25 minuti). La frazione si chiude sul 50-50 con la We’re in recupero ed I pescaresi in affanno. Un gioco sempre più scorbutico caratterizza l'ultimo quarto, giocato punto a punto fino al sorpasso decisivo di Castelluccia al 39' con una tripla, cui fanno seguito le conclusioni dalla lunetta di Gianluca Di Carmine (il migliore dei suoi ) e di Musso. Molto soddisfatto a fine gara il coach ortonese Daniele Quilici. «Contro un avversario di caratura superiore dovevamo cercare di farli giocare scomodi e ci siamo riusciti, oltre al fatto di aver migliorato progressivamente l'attacco alla loro zona». Di umore opposto coach Salvemini. «L'aver perso il nostro miglior giocatore a 14' dalla fine e con un netto vantaggio, ci ha penalizzati. Ma al di là di questo, non abbiamo certo avuto una giornata positiva. Brava e complimenti all'Ortona per la vittoria, mentre noi dobbiamo imparare a giocare sotto pressione e migliorare il senso di responsabilità». Il fair play è proseguito a fine gara anche tra i due presidenti Carlo Valentinetti e Carlo Di Fabio per l'ottima organizzazione dell'evento, ma Di Fabio, contrariato per il risultato, ha già preannunciato per l'Amatori un doppio acquisto, un play ed un centro, per la volata finale del torneo.

Paolo Toro