Weaver, l’uomo-squadra della Mec Energy

ROSETO. Se il match vinto a Brescia può essere considerato il migliore giocato finora dagli Sharks, lo stesso si può dire per la gara giocata da Kyle Weaver, capace non solo di fare bottino, ma bravo...
ROSETO. Se il match vinto a Brescia può essere considerato il migliore giocato finora dagli Sharks, lo stesso si può dire per la gara giocata da Kyle Weaver, capace non solo di fare bottino, ma bravo a farsi trovare nel momento più opportuno: quando gli avversari erano rientrati, infatti, tre giocate di Kyle sono riuscite a fermarli, un comportamento da leader.
«Sono contento di quello che sono riuscito a fare», commenta Weaver, «in ogni gara faccio il meglio affinché si arrivi alla vittoria». Questo significa anche magari prendersi qualche tiro in meno: «Mi piacerebbe tirare sempre una bomba allo scadere del tempo com’è successo domenica, ma so che devo adattarmi per il bene di tutti». Giocando così farà felici tutti: «Eppure qualche tifoso un paio di giorni fa mi ha detto che avrei potuto fare di più! Ma va bene, i nostri tifosi sono simpatici e ci danno una grande spinta». Lei che arriva dalla Nba, consiglierebbe ad un americano di venire qui a giocare? «Si, ma dovrebbe preparasi a diventare un giocatore diverso, in grado di giocare in più ruoli, gestendo certe situazioni tecniche tipo il passi o i falli: io sto lavorando per riuscire a farmi fischiare i falli che subisco quando vado in penetrazione a canestro». A proposito di Nba, ma Kevin Durant è davvero così forte? «È unico, alto come Borra, ma palleggia come una guardia», sorride sornione Weaver che poi confida: «In più è davvero una bella persona, ancora oggi ci sentiamo al telefono».(m.r.)
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