Yamga sbaglia e finisce dietro la lavagna
Fiorillo fa buona guardia tra i pali. Deludono gli attaccanti, anche Baez entrato in campo nell’ultima mezzora
6,5 FIORILLO. Appena 47 secondi per capire che sarà un pomeriggio impegnativo. E’ Aramu che spesso lo chiama in causa. Nessun intervento trascendentale, ma la sua è, comunque, una presenza affidabile e concreta tra i pali.
6 Balzano. Arrembante e generoso. Ci mette il cuore, come al solito. Più efficace nelle retrovie che nelle discese sulla corsia laterale.
6 CAMPAGNARO. Rieccolo al centro della difesa dopo una settimana di assenza. L’argentino prende il posto di Gravillon e se la cava egregiamente. Doma senza grossi affanni La Mantia, lo fa attingendo a piene mani dal bagaglio di esperienza di cui dispone.
6 perrotta. Il difensore è un po’ irruento, tanto che si guadagna un altro cartellino giallo. Si rivela, comunque, efficace e vigile.
6 mazzotta. Partita giudiziosa. Ha più qualità di Balzano in fase di spinta e la mette a disposizione della squadra. Prova di sacrificio nella ripresa.
6 valzania. Ha una buona corsa e non si risparmia durante tutto l’arco dei 90’. Ha ampi margini di miglioramento sul piano tecnico vista la sua giovane età.
6 carraro. E’ lui il regista del 4-3-3, il ragazzino ex Inter gioca una buona gara. Intensa. Alterna la sciabola al fioretto, è sempre dentro la partita.
6 brugman. E’ il calciatore di maggiore qualità in organico. E logicamente tutti si aspettano tanto dall’uruguaiano. Lo sanno anche gli avversari che hanno sempre un “occhio di riguardo” per lui. Non si tira mai indietro, prova ad illuminare il gioco, ma ci riesce a intermittenza. Nella ripresa si segnala anche per un paio di aperture sulla fascia.
5 YAMGA. Nè carne nè pesce il camerunense arrivato (via Chievo) a gennaio dal Carpi. Finora, una sorta di oggetto misterioso. Non salta l’uomo, non taglia in mezzo e spesso scarica il pallone all’indietro. Soprattutto, fallisce un paio di buone occasioni per sbloccare il risultato: nel primo tempo è solo davanti a Iacobucci ma il suo tiro è sbilenco; nella ripresa, invece, perde tempo per aggiustarsi la palla in area anziché calciare in porta. No, non ci siamo proprio!
5,5 Pettinari. L’astinenza del bomber prosegue. Lì davanti fa scena muta, non punge. Anche perché il Pescara fatica ad assisterlo come si addice a una squadra di Zeman. Un po’ lui, un po’ i compagni, sta di fatto che la squadra non incide negli ultimi venti metri.
5,5 mancuso. L’attaccante “mascherato” corre e lotta, ma senza costrutto. Non lascia mai il segno nella metà campo avversaria. Prosegue il momento negativo dell’attaccante ex Samb che non riesce mai a impensierire la retroguardia della Virtus Entella fino a costringere il tecnico a cambiarlo.
5,5 Baez (dal 15’ st). Mezzora in campo, ma nulla toglie e nulla aggiunge alla contesa. Una prestazione anonima in linea con quella di Mancuso.
6 Balzano. Arrembante e generoso. Ci mette il cuore, come al solito. Più efficace nelle retrovie che nelle discese sulla corsia laterale.
6 CAMPAGNARO. Rieccolo al centro della difesa dopo una settimana di assenza. L’argentino prende il posto di Gravillon e se la cava egregiamente. Doma senza grossi affanni La Mantia, lo fa attingendo a piene mani dal bagaglio di esperienza di cui dispone.
6 perrotta. Il difensore è un po’ irruento, tanto che si guadagna un altro cartellino giallo. Si rivela, comunque, efficace e vigile.
6 mazzotta. Partita giudiziosa. Ha più qualità di Balzano in fase di spinta e la mette a disposizione della squadra. Prova di sacrificio nella ripresa.
6 valzania. Ha una buona corsa e non si risparmia durante tutto l’arco dei 90’. Ha ampi margini di miglioramento sul piano tecnico vista la sua giovane età.
6 carraro. E’ lui il regista del 4-3-3, il ragazzino ex Inter gioca una buona gara. Intensa. Alterna la sciabola al fioretto, è sempre dentro la partita.
6 brugman. E’ il calciatore di maggiore qualità in organico. E logicamente tutti si aspettano tanto dall’uruguaiano. Lo sanno anche gli avversari che hanno sempre un “occhio di riguardo” per lui. Non si tira mai indietro, prova ad illuminare il gioco, ma ci riesce a intermittenza. Nella ripresa si segnala anche per un paio di aperture sulla fascia.
5 YAMGA. Nè carne nè pesce il camerunense arrivato (via Chievo) a gennaio dal Carpi. Finora, una sorta di oggetto misterioso. Non salta l’uomo, non taglia in mezzo e spesso scarica il pallone all’indietro. Soprattutto, fallisce un paio di buone occasioni per sbloccare il risultato: nel primo tempo è solo davanti a Iacobucci ma il suo tiro è sbilenco; nella ripresa, invece, perde tempo per aggiustarsi la palla in area anziché calciare in porta. No, non ci siamo proprio!
5,5 Pettinari. L’astinenza del bomber prosegue. Lì davanti fa scena muta, non punge. Anche perché il Pescara fatica ad assisterlo come si addice a una squadra di Zeman. Un po’ lui, un po’ i compagni, sta di fatto che la squadra non incide negli ultimi venti metri.
5,5 mancuso. L’attaccante “mascherato” corre e lotta, ma senza costrutto. Non lascia mai il segno nella metà campo avversaria. Prosegue il momento negativo dell’attaccante ex Samb che non riesce mai a impensierire la retroguardia della Virtus Entella fino a costringere il tecnico a cambiarlo.
5,5 Baez (dal 15’ st). Mezzora in campo, ma nulla toglie e nulla aggiunge alla contesa. Una prestazione anonima in linea con quella di Mancuso.

