Yamga si affida a Zeman: «Mi farà crescere»

4 Febbraio 2018

Il terzino Balzano titolare dopo quattro mesi: «Ci è mancata la reazione, il problema è mentale»

FROSINONE. A Pescara quasi per caso, ma con entusiasmo. «Sono felice di essere arrivato qui e mi dispiace per non aver segnato un gol che poteva cambiare la partita». Kevin Yamga è nato a Parigi da genitori camerunensi, è arrivato in Italia al Chievo e si è messo subito in mostra nel grande calcio. Un prestito poco fortunato di sei mesi a Carpi e ora il Pescara. «Pescara è uscita fuori come destinazione negli ultimi giorni di mercato e ho accettato senza pensarci due volte», racconta il 21enne francese che ieri è stato tra i migliori in campo. «So che Zeman mi aveva cercato in estate e sono felice di essere qui. Il mister mi ha dato subito fiducia e spero di ripagarlo in altre occasioni». Yamga all’esordio ha subito messo in mostra la sua classe e, soprattutto, la sua velocità. «Nel primo tempo siamo stati attenti e, allo stesso modo, abbiamo creato qualche problema al Frosinone». Racconta l’esterno di Zeman: «Io posso giocare sia a destra che a sinistra. Sono qui per migliorare e crescere e so che Zeman può aiutarmi tanto. Il mister mi chiede sempre di tagliare verso il centro dell’area e sono certo che mi farò trovare pronto». Il francese sorride, ma si spegne subito quando ripensa al gol divorato nel primo tempo. «Nell’occasione che ho avuto è stato bravo Baez, così come il portiere del Frosinone che ha intuito quello che stavo per fare. Sono felice per l’esordio e farò di tutto per aiutare la squadra», conclude l’attaccante gestito da Donato Di Campli. «Spero di migliorare tanto. A chi mi ispiro? Il mio idolo è Thierry Henry».
Non sfiorava l’erba del campo da più di 4 mesi, ma per Antonio Balzano non è stato un problema «Prima viene il Pescara, poi io. Metto sempre davanti il bene della squadra. C’è il mister che decide e io eseguo senza problemi», dice il terzino biancazzurro tornato in campo dopo l’ultima gara giocata il 30 settembre a Carpi. «Quanto tempo», dice riferendosi al tempo trascorso da quella gara. «Abbiamo disputato un buon primo tempo, tenuto testa alla capolista e siamo andati vicini al gol con Yamga», afferma il numero 3 del Pescara. «Nella ripresa, però, dopo la rete di Ciano è mancata la reazione. Credo che sia più un problema mentale. Dobbiamo fare gol, questo è chiaro». (l.d.m.)
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