Yates vince contro il tempo Ciccone perde 50 secondi

All’inglese la prima cronometro, Van der Poel rimane in rosa. Cataldo 56°
Il Giro ha regalato i suoi primi verdetti importanti. Pochi chilometri contro il tempo (9,2), ma la cronometro di Budapest ha fatto già intendere qualcosa di importante. Vi ricordate qual ragazzo inglese che vinse qualche anno fa in Abruzzo in maglia rosa a Campo Imperatore? È Simon Yates e ieri a sorpresa si è messo tutti alle spalle. Maglia rosa che resta di Mathieu Van Der Poel terminato secondo (a 3” dall’inglese) e in chiave classifica generale spicca il tempo guadagnato dal vincitore di tappa su tutti i suoi avversari, con il teatino Giulio Ciccone che ha addirittura pagato 50”. E dopo il traguardo il volto di Simon Yates è un mix di soddisfazione e incredulità. «Un successo di tappa un po' inaspettato, ma ho cercato di andare a tutta. Ora sono in una bella posizione, il Giro è solo all'inizio e il prossimo vero test sarà sull'Etna. Ma intanto fatemi godere questa vittoria».
Dodici minuti di sforzo (per i più bravi anche meno), qualche secondo in più per gli altri tra le bellezze di Budapest, le curve del percorso e gli ultimi 1.300 metri in salita con qualche assaggio di pavè. Nulla a che vedere con quello della Roubaix, ma comunque una difficoltà in più per i corridori. Per gran parte della giornata è stato Edoardo Affini a guidare la classifica, poi è arrivato Kamna che già nella prima tappa si era messo in luce prima del gran finale. Sfreccia la maglia tricolore di Sobrero che riesce a fare meglio del campione norvegese della Jumbo Tobias Foss e per scalzare l’azzurro dal primato serve Tom Doumilin, il primo ad abbattere il muro dei 12’. Doumulin, non uno qualunque ma l’olandese che nell’anno del Blockhaus (2017) aveva trionfato in rosa a Milano. La sua gioia dura pochissimo perché si concretizza la grande sorpresa di giornata. Simon Yates con lo stratosferico crono di 11’ 50” si va a prendere la tappa e manda un segnale importantissimo in chiave maglia rosa. L’inglese, se in giornata, in salita può far male a tutti e il gruppo è avvisato. E che bella sorpresa anche Vincenzo Nibali: il siciliano già due volte vincitore del Giro paga solo 19” e si porta a ridosso della top ten nella generale. E Mathieu Van Der Poel? Marziano anche ieri perché chiude la crono a soli 3” da Yates e resta saldamente in maglia rosa.
La tappa degli abruzzesi. La cronometro di Giulio Ciccone è iniziata alle 16.29, qualche minuto prima è stato il miglianichese Dario Cataldo ad avvicinarsi al corridore teatino per spiegare i segreti di un percorso comunque insidioso. Cataldo ha terminato la sua prova in 56ª posizione a 41” tra Girmay e Valverde, ma i suoi consigli non sono riusciti a far rendere al meglio il suo capitano. Ciccone (79°) prova a spingere sui pedali tutti i suoi watt, di più non poteva fare e in quei minuti chissà quante volte si sarà chiesto quando arrivano le montagne. Perché Ciccone comunque ha già del tempo da recuperare e nella generale è scivolato al 39° posto a 1’01” dalla maglia rosa. Sull’Etna già dovrà inventare qualcosa, ma intanto il suo compagno Bauke Mollema è saldamente nella top ten a 28” da Van Der Poel.
Oggi sarà una tappa per le ruote veloci, 201 km da Kaposvár a Balatonfüred. Cavendish, Ewan, Nizzolo e Demare hanno la loro occasione prima del giorno di riposo. Da martedì si ripartirà con la Sicilia e con l’arrivo sull’Etna dal versante del Rifugio Provenzano. Questo Yates fa già paura ma per Landa, Lopez e Ciccone non c’è tempo da perdere. Anzi, ci sono secondi da provare a recuperare. A proposito, oggi è domenica e tra una settimana esatta sarà il giorno a 5 stelle del Blockhaus. Manca ancora poco, ma in Abruzzo la febbre rosa inizia a farsi sentire per davvero.
Enrico Giancarli
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