Zambardi accusa l’arbitro: «Due decisioni discutibili»

21 Dicembre 2015

Il vice dello squalificato Vivarini sbotta al 91’: «Il primo gol? Punizione regalata Mentre sulla seconda rete c’è stato un evidente fallo sul nostro portiere»

FERRARA. Per le statistiche, quella di ieri è stata la prima sconfitta del Teramo con Fabrizio Zambardi in panchina. Al termine del match contro la Spal, il vice di Vivarini si scaglia contro le decisioni arbitrali del primo tempo: «Quando si lavora per un’intera settimana e tutto viene vanificato a causa di due interpretazioni arbitrali più che discutibili, poi a livello mentale diventa tutto più difficile. Il calcio di punizione dal limite è stato regalato, mentre nella seconda rete c’era un fallo evidente sul portiere. Tutto ciò dà molto fastidio perché credo ci sia poco rispetto per il nostro lavoro. Questa non vuole essere una giustificazione per la sconfitta contro i biancazzurri, ma se una partita viene viziata da due episodi del genere nel giro di dieci minuti, poi ovviamente si è costretti a rincorrere. E rincorrere una squadra come la Spal non è come inseguire una formazione di Terza categoria».

Prosegue il trend negativo del Teramo fuori dalle mura amiche: «Abbiamo affrontato un avversario molto organizzato che ci ha aspettato per poi ripartire. Però abbiamo dovuto rincorrere e quindi è normale che in questi casi si possano creare degli spazi che la Spal ha sfruttato per metterci in difficoltà, sfiorando anche il terzo gol».

Attualmente la classifica non sorride a un Teramo che però avrà a disposizione tutto il girone di ritorno per invertire la rotta, soprattutto fuori casa: «Ci sono ancora diciotto partite. La classifica è preoccupante, ma lo era anche all’inizio per effetto della penalizzazione di sei punti. In futuro sicuramente dovremo fare di più in trasferta». La manovra dei biancorossi ha incontrato numerose difficoltà in fase offensiva: «Probabilmente c’è stata poca incisività», ammette Zambardi, «però in questa partita i ragazzi erano entrati in campo con una grande voglia di giocare. Abbiamo disputato un buon primo tempo, ma anche nella ripresa la squadra ha fatto il possibile, trovando un avversario che ha sempre saputo chiudersi. Quando si affronta la Spal in queste condizioni, è sempre molto difficile».

Può sorridere il tecnico spallino Leonardo Semplici dopo il raggiungimento della decima vittoria stagionale. Contro il Teramo i biancazzurri hanno ritrovato il successo casalingo che mancava dallo scorso 7 novembre: «Abbiamo preparato molto bene questa partita. I ragazzi hanno capito la tipologia di gara che dovevano disputare. Sapevamo che contro il Teramo sarebbe stata molto dura, ma siamo riusciti a mettere in campo grande determinazione e voglia di vincere, dimostrando di essere in salute anche dal punto di vista psicofisico».

Semplici rimarca le insidie del match: «Conosco le qualità del Teramo, che sta pagando una stagione sfortunata dal punto di vista psicologico per la mancata promozione. È una squadra che ha mantenuto l’ossatura della scorsa stagione», prosegue l’allenatore biancazzurro, «perdendo però due pedine molto importanti come Lapadula e Donnarumma. Nonostante tutto, anche il loro attacco di quest’anno è di grande qualità». Fondamentale il successo per la Spal che esce così da un periodo delicato: «Siamo stati anche in ritiro per preparare al meglio questa sfida», rivela Semplici, «venivamo da un momento particolare, nel quale spesso non riuscivamo a raccogliere quanto prodotto sul campo. In questo girone d’andata la mia squadra ha sempre cercato di fare la partita, rispettando l’avversario e vincendo diverse gare».