Zampano e Fornasier: Pescara, ora rialziamoci

3 Dicembre 2015

I due difensori complici del ko a Cesena: la gioventù non può essere un alibi

PESCARA. Niente drammi, ma nemmeno alibi. Il Pescara sabato contro lo Spezia ha l’opportunità di riscattare l’infausta trasferta di Cesena. Quello visto in Romagna forse è stato il Delfino più brutto della stagione.

Massimo Oddo ha pungolato i suoi giocatori però allo stesso tempo ha messo in risalto il sesto posto in classifica e la piena zona play off. Niente drammi, dunque, ma è pur vero che i biancazzurri quando vengono chiamati al salto di qualità vanno in difficoltà. Il campionato è ancora lungo, certo, ma sarebbe il caso di eliminare quei difetti che spesso hanno creato qualche problema al rendimento in termini di punti. A Cesena il gol di Ragusa ha messo di nuovo sotto processo la difesa, specie Francesco Zampano, con il quale Oddo si è arrabbiato parecchio dopo il colpo del ko al Manuzzi.

«È stata una delle gare più brutte e tutti abbiamo delle colpe, me in primis», dice il terzino biancazzurro. «È mancata un po’ di esperienza e, a volte, ci facciamo del male da soli. Venerdì siamo stati poco compatti e uniti, diciamo che Novara e Cesena sono due partite da dimenticare. Dobbiamo crescere dal punto di vista mentale calcolando la giovane età del gruppo». Idee chiare per l’ex difensore del Verona che non vuole assolutamente altre battute d’arresto.

«Da qui alla fine del girone d’andata mancano 6 partite da disputare nel giro di 20 giorni. Bisogna fare più punti possibili per chiudere l’anno con una posizione di classifica importante. Bisogna crescere mentalmente, a Cesena ripeto che è mancato un pizzico d’esperienza e di cattiveria. Poca personalità? Forse, tuttavia credo che questa squadra non pecchi in questo. L’organico è competitivo e credo che il Pescara debba solo essere più cattivo». Sabato all’Adriatico arriva lo Spezia. Zampano, genovese doc, potrebbe vivere la sfida come un derby. «Da ragazzino ero tifoso della Sampdoria e con La Spezia non c’è nessuna rivalità. Io voglio vincere, anche se non sarà semplice».

I bianconeri di Mimmo Di Carlo, subentrato la scorsa settimana all’esonerato Bjelica, non vincono in campionato dall’11 ottobre. «È vero, arrivano da una lunga serie di risultati negativi, ma vi dico che contro il Crotone nell’ultima di campionato non meritavano di perdere», sottolinea Zampano, «ho parlato con mio fratello Giuseppe (terzino del Crotone) e mi ha detto che lo Spezia è davvero una grande squadra. Non ci sarà Calaiò, ma loro hanno Nenè che è stato mio compagno di squadra a Verona e vi dico che in B può fare la differenza. Dovremo fare molta attenzione. Mercato? Io non ci penso, forse numericamente manca solo un difensore calcolando l’infortunio di Campagnaro».

Zampano è pronto al riscatto e come lui anche il suo compagno di reparto, Michele Fornasier. Lui e Zuparic a Cesena non hanno brillato e anche in precedenza qualche sbavatura ha fatto tremare la retroguardia biancazzurra.

L’assenza di un leader come Hugo Campagnaro si fa sentire: «Campagnaro ci manca, siamo una squadra giovane e lui è un leader. Ci può aiutare molto con il suo carisma. Ma un giocatore non può fare la differenza quindi contro lo Spezia dobbiamo dare il massimo e tornare alla vittoria. Siamo giovani e forse ci manca un po’ di esperienza e maturità, tuttavia non deve diventare un alibi». Il 22enne centrale di Vittorio Veneto non fa drammi e guarda avanti con fiducia. L’anno scorso fu lui il colpo di mercato invernale e il Pescara è stato bravo nel prenderlo a tutti i costi.

Serviva una pedina per blindare il Delfino e la stessa cosa potrebbe ripetersi ora. Domizzi dell’Udinese è il nome caldo, ma è spuntata anche la pista (difficile) che porta a Salamon. «Se dovesse arrivare qualcuno ben venga, ma è il gruppo che fa la differenza e non il singolo». Vuoi vedere che l’arrivo di un nuovo difensore centrale innescherà della sana competizione che potrebbe solo giovare al Pescara?

Torreira rientra nel 2016.

Pescara dovrà fare a meno di Lucas Torreira per un mese. Il centrocampista uruguaiano rientrerà nel 2016, visto che la risonanza magnetica ha evidenziato una lesione di 2° grado ai legamenti della caviglia infortunata. Per il 19enne sudamericano almeno tre settimane di stop e poi un graduale ritorno in campo.

Per quanto riguarda la squadra, Massimo Oddo contro lo Spezia dovrebbe schierare lo stesso undici di Cesena, con il ritorno del portiere Fiorillo tra i pali. L’estremo difensore giocherà con una maschera protettiva dopo l’infortunio al setto nasale.

Ancora out Campagnaro, che anche ieri ha svolto un lavoro differenziato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA