Zampano non fa sconti: «Gol da polli, ora bisogna onorare la maglia»

5 Marzo 2017

GENOVA. Un Pescara promosso solo a metà: buon primo tempo - praticamente giocato alla pari se non meglio della Sampdoria - e poi ripresa tutta da rivedere, coi gol di Quagliarella e Schick che...

GENOVA. Un Pescara promosso solo a metà: buon primo tempo - praticamente giocato alla pari se non meglio della Sampdoria - e poi ripresa tutta da rivedere, coi gol di Quagliarella e Schick che valgono la sconfitta. Zdenek Zeman ha posto l'accento sull'atteggiamento rinunciatario nella ripresa e sui gol assolutamente evitabili. Ne parla anche uno dei migliori in campo del Pescara, cioè Francesco Zampano. «Peccato davvero per questa sconfitta, siamo molto dispiaciuti perché volevamo fare risultato e avevamo preparato bene la partita. Abbiamo subìto il secondo gol da polli, non si possono prendere queste reti in un campionato come la serie A », spiega Zampano, «però ci eravamo preparati molto bene per questa partita. Siamo stati bravi soprattutto nel primo tempo, quando abbiamo coperto con attenzione in difesa, ripartendo con intelligenza. Siamo stati bravi a reagire dopo lo svantaggio e non era facile perché la Samp in casa fa davvero molto bene».

Oltre ai gol, Zeman ha lanciato un piccolo segnale: il Pescara nella ripresa non ci ha creduto abbastanza. «Penso che abbiamo corso tanto e senza palla. Ce l'ha detto anche il mister dopo la partita, che dobbiamo essere più concreti e che possiamo fare molto meglio».

La salvezza si fa sempre più in salita, anche se il Pescara, così come il suo condottiero, continua a crederci. «Ci crediamo, dobbiamo crederci e giocare a calcio perché è il nostro lavoro. Dobbiamo scendere in campo per onorare la maglia e dare il massimo».

Per Zampano una magra soddisfazione, nella gara di Marassi, comunque c'è. In tribuna, anche fra gli addetti ai lavori, è balzata agli occhi la sua prestazione e non è detto che l'anno prossimo non possa trovare squadra in Serie A. «I complimenti fanno sempre piacere», ha detto, «anche perché io sono cresciuto nella Sampdoria e poi sono passato all'Entella, prima di andare al Pescara. Ma ora penso solo a fare bene con questa maglia e chiudere con dignità il campionato».

Tanta amarezza anche per Ahmad Benali. Il calciatore inglese di origini libiche ha fornito l'assist a Cerri per la rete del momentaneo pareggio realizzato dall'ex attaccante del Lanciano. Ma il rammarico è grande per il centrocampista libico, che deve ingoiare ancora una volta un boccone amarissimo. «Dobbiamo fare di più, lo sappiamo», ha provato a spiegare l’ex bresciano, «anche perché nel calcio commettere degli errori ci sta, ma non come facciamo noi. Possiamo migliorare, ce lo dice anche il mister». E Benali è d'accordo col boemo sul fatto che il Pescara sia stato troppo passivo. «A volte ci chiede di avere un baricentro basso per sfruttare i contropiedi, però devo dire che spesso ci siamo arroccati. La chiave forse sta qui. Siamo stati bravi a pareggiare, ma il rammarico è non aver completato la rimonta». Nel secondo tempo un calo totale. «È accaduto spesso in questo campionato che prendessimo gol ad inizio ripresa ed è successo anche qui. Siamo calati dal punto di vista fisico, ma potevamo fare di più».

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