Zappella-D’Ursi, Pescara vola agli ottavi

I biancazzurri battono il Grosseto e aspettano la vincente di Teramo-Siena. Il baby portiere Sorrentino para un rigore
PESCARA. Il derby, oltre ad un sostanzioso piatto forte chiamato campionato, vuole anche uno sfizioso antipasto. Il Pescara lo ha già ordinato battendo 2-0 il Grosseto, mentre oggi tocca al Teramo: in caso di successo, le due abruzzesi si sfideranno il prossimo 3 novembre al Bonolis. I biancazzurri sonnecchiano nella prima mezzora e il Grosseto spesso corre verso l’area di rigore con Rizzo e Diambo che fanno tanta fatica quando intorno a loro sfrecciano gli uomini in maglia nera, ma poi sarà show biancazzurro. Primi 30’ sotto ritmo e con pochissimi spunti, una spolverata ai guanti dei portieri la danno Nzita al 3’ dopo la solita combinazione con D’Ursi e Moscati al 13’. Fallani e Sorrentino sono attenti.
Auteri in panchina si sbraccia quando i toscani corrono con estrema facilità verso l’area biancazzurra, quello che è il difetto emerso nelle prime di campionato non viene cancellato in Coppa ma piano piano i biancazzurri prendono le misure e le scorribande ospiti lasciano spazio al gioco corale del Pescara. In curva i tifosi si fanno sentire, Galano e compagni cominciano a creare occasioni, ma devono prima ringraziare Sorrentino quando nell’ennesima (e ultima) scorribanda Moscati si presenta a tu per tu con il portiere biancazzurro che esce bene e salva il risultato. Il Pescara cresce e inizia a farsi pericoloso per davvero: in successione ci provano D’Ursi, colpo di testa out di un soffio, e Nzita ispirato da Ferrari, ma la conclusione è neutralizzata da Fallani. A proposito di Nzita: vi ricordate la catena di sinistra con D’Ursi? Per chi avesse dimenticato al 39’ arriva il ripasso. L’esterno ex Perugia propone a D’Ursi il passaggio con un tempo semplicemente perfetto, dall’altro lato dell’area c’è la chiamata di Zappella e il pallone arriva a destinazione in un attimo. L’ex Empoli deve solo spingere in rete e realizza la seconda marcatura in maglia biancazzurra. È la gara d’esordio di Illanes, l’ex Avellino pronti via sbaglia i tempi su Ghisolfi ma poi prende le misure e sfiora il raddoppio al 44’. Da azione d’angolo il difensore schiaccia di testa a botta sicura, sulla linea c’è Artioli che dice no.
All’intervallo Auteri non può essere contento della prima mezzora e non può essere contento di come Rizzo e Diambo abbiano sostituito Pompetti e Memushaj, ma nella ripresa il Pescara diventa dominante. Il raddoppio arriva dopo soli sei minuti: Diambo e Galano costruiscono, Rasi prova a diventare anche lui esterno goleador come Cancellotti, Nzita e Zappella ma Fallani dice no. Chi vuole essere goleador per davvero è D’Ursi che sulla ribattuta è il più veloce di tutti e firma il 2-0. Al 18’ lo stadio applaude Delle Monache, 16 anni e tanta personalità. Convocato poche ore prima del match per le indisponibilità di Marilungo e Rauti, prende il posto di D’Ursi e non sfigura affatto. Il Grosseto, scomparso da più di mezzora, si risveglia al 28’: Moscati va a contatto con Sorrentino, il direttore di gara indica il dischetto. Lo stesso Moscati calcia di destro, ma Sorrentino si conferma ad alti livelli e blinda la porta. Ingrosso delizia con giocate rischiose ma fin troppo belle, Illanes dopo la sfortuna del primo tempo vuole riprovarci: ancora angolo, ancora colpo di testa a botta sicura e ancora un salvataggio sulla linea (35’). Sarà per la prossima volta. E ci riproverà anche Galano che al 39’ si è costruito il suo solito tiro. Fallani con i pugni evita il 3-0. Al triplice fischio arriva la chiamata dei tifosi che vogliono la squadra sotto la curva e rafforzano un feeling sempre più bello. Domenica torna il campionato: contro la rivelazione Montevarchi servirà tutta la qualità del Pescara, ripulita da quei black out che nessuno vuole più vedere.
Enrico Giancarli

