Zauri: abbiamo sbagliato, inizia un altro campionato

Il tecnico deluso per il 5° posto punta sui play off: «Ora dobbiamo dare il meglio» Gol amaro per il mediano Pompetti: «Il mio obiettivo è la finale promozione»
PESCARA. Il terzo posto magari no, serviva un regalo dal Siena, ma il quarto sembrava quasi in cassaforte. Invece, alla fine tutto è tornato com'era tre settimane fa, quando arrivò la telefonata di Sebastiani. La delusione è grande e traspare tutta, Luciano Zauri prova a mascherarla ma ci riesce male, quasi come la sua difesa con i "fenomenali" attaccanti emiliani. «Delusione c'è, non lo nascondo. Ma vincere per forza è sempre complicato per tutti. Dovevamo fare meglio in costruzione, ci concedevano palleggio e dovevamo sfruttarlo. Non abbiamo fatto bene nel primo tempo, ma poi abbiamo reagito, recuperato», esordisce nel commento dopo gara, «se all'inizio gli abbiamo lasciato campo, nel secondo tempo la differenza s'è vista, l'avevamo pure ribaltata. Ma in campo ci sono anche gli avversari, e a questo punto della stagione la classifica conta poco, ci sono le motivazioni la voglia di salvarsi. C'è chi riesce a metterci quel di più che fa la differenza. Poteva finire con quattro cinque gol», sottolinea il tecnico biancazzurro, «invece è andata come avete visto. Colpa nostra, è chiaro. Ma la squadra è questa, quando vince e quando non ci riesce».
Vista da fuori, parecchie cose non hanno funzionato, soprattutto qualche cambio (più di tutti ovviamente Cernigoi, che la palla del quarto posto quasi l'ha rifiutata). «La squadra è fatta anche dai ragazzi che vengono in panchina, tutti meritano e vogliono giocare. Se qualcosa non ha funzionato, la responsabilità è mia. Perché Nzita? Percé sta bene, perché avevamo il problema Frascatore e Rasi non stava benissimo. Ma ha fatto bene, nel secondo tempo è cresciuto. Ma lo ripeto, per me hanno dato tutti il meglio». Quasi un'ammissione di impotenza, anche se in realtà il tecnico sembra preoccuparsi di proteggere i suoi ragazzi in vista dei play off. A proposito, il primo maggio arriverà la Carrarese. In campionato si è dimostrata tutt'altro che facile, anche se di punti ne ha fatti molti di meno. «Domenica inizia un altro campionato», replica Zauri, «che spero lunghissimo per noi. Inutile guardare alla classifica, si riparte tutti alla pari, dobbiamo lavorare sodo e prepararci a dare il meglio in sfide che non consentiranno errori».
Contento del bel gol, ma senza potersi sfogare più di tanto, Marco Pompetti è già con la testa ai play off. «Fare gol fa sempre piacere ma oggi contava vincere e non ci siamo riusciti. Comunque non è successo nulla di irreparabile, dobbiamo concentrarci subito su domenica. La classifica ci dà vantaggio, ma conta il campo», dice il 21enne centrocampista pescarese, «abbiamo la possibilità di prenderci il massimo e solo a quello dobbiamo pensare. Il mio ruolo cambiato? Ultimamente non sono stato brillantissimo ma ho avuto problemi fisici, il ruolo non conta. Sono ancora un ragazzo, devo imparare non pretendere, gioco dove mi dice il mister, ovviamente a centrocampo. L'Inter? Per adesso quello che voglio è la finale play off. E dobbiamo dare tutto per averla». Ovviamente augurando che quel tutto sia più di ieri.
Walter Nerone
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