Zauri cambia per il rilancio: «Ora conta solo la vittoria»

22 Dicembre 2019

L’allenatore torna al 4-3-2-1: «Non ho mai temuto di essere esonerato»

PESCARA. Vincere per evitare il codice rosso. Zauri cambia di nuovo il suo Pescara e torna al 4-3-2-1, dopo aver sperimentato il fallimentare 3-4-1-2 nella gara contro il Frosinone. All’Adriatico, oggi pomeriggio, arriva il Trapani che ha appena cambiato allenatore, affidandosi a quella vecchia volpe di Fabrizio Castori. Il tecnico biancazzurro Luciano Zauri mai come in questo momento delicato ha bisogno di una vittoria per rilanciare il Delfino, scivolato al 13° posto. La zona play off è distante 4 punti, quella play out invece si è terribilmente avvicinata a un solo punto di distanza.
Cercasi riscatto. Il 41enne tecnico marsicano, dopo il ko di Frosinone, sa di essere in codice giallo e un risultato negativo potrebbe mettere a repentaglio la sua panchina. «Io so di essere in discussione, ma non ho mai temuto di essere esonerato. Ho sempre cercato di giocare in un certo modo e a volte ci siamo anche riusciti», ha detto alla vigilia l’allenatore del Pescara. «Se la squadra non funziona è colpa mia, ma sono convinto che con il modulo di Frosinone potremmo fare bene. Abbiamo dei giocatori come Machìn e Galano che non hanno una posizione collocabile, spaziano tanto e quindi possiamo fare bene anche con quel modulo. Certo i fatti non ci hanno dato ragione e me ne assumo le responsabilità. Abbiamo la possibilità di rifarci subito con il Trapani. Giocando in casa dobbiamo assolutamente vincere».
Le scelte. Dunque, oggi conta solo la vittoria per provare a trascorre il Natale con un pizzico di serenità. «Torneremo al 4-3-2-1», conferma Zauri, «ci ha dato soddisfazione questo modulo e quindi torneremo così in campo. Ho un paio di dubbi che scioglierò solo domani (oggi, ndr)». I dubbi sono due: il terzino sinistro e il centravanti con il ballottaggio Maniero-Borrelli. «Maniero non ha caratteristiche differenti da Borrelli e se la gioca», anche se il 19enne Borrelli è in netto vantaggio. Per quanto riguarda la difesa, c’è Davide Bettella che potrebbe finire in panchina a causa dell’influenza che lo ha tormentato nelle ultime ore. Se cosi fosse, allora verrà data fiducia di nuovo a Drudi che centralmente agirà in coppia con Scognamiglio. Nell’out destro confermato Zappa, mentre a sinistra dovrebbe esserci il ritorno in campo di Cristiano Del Grosso. Il terzino di Giulianova è in vantaggio su Masciangelo e dovrebbe partire dal primo minuto. Per lui sarebbe un clamoroso ritorno in campo a quasi tre mesi dall’ultima partita (27 settembre, Pescara-Crotone 0-3) e, soprattutto, dopo l’esclusione per scelta tecnica dalla lista dei convocati nella gara contro il Pisa del 2 novembre. Zauri, forse, in questo momento ha bisogno dell’esperienza del 36enne terzino giuliese e vuole affidarsi al cosiddetto “usato sicuro”. A centrocampo novità importanti con il rientro di Palmiero dopo le ultime 4 gare fermo a causa di un problema al ginocchio. «Palmiero è un giocatore diverso da tutti gli altri. È unico nelle sue caratteristiche e quando non ce l’hai cambia il nostro modo di giocare. Kastanos è molto tecnico ma non è Palmiero». Sarà un caso ma nell’ultima vittoria del Pescara (9 novembre, 2-1 ad Empoli) Palmiero era in campo.
Coraggio biancazzurro. Zauri è stato blindato dal presidente Sebastiani, il quale, però, ha chiesto un pronto riscatto e, soprattutto, più coraggio al Pescara. «Ho tanti difetti ma il coraggio non mi manca proprio. Tuttavia, il presidente ha sempre ragione. La classifica è talmente corta che con un paio di risultati utili ti ritrovi catapultato nei play off, la vittoria è la medicina migliore che possiamo avere ora. Sarà importante vincere, non come. Giocando bene è più facile e sarebbe meglio, anche se affrontare il Trapani con Castori in panchina sarà dura. Lui è un tecnico molto preparato».
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