Zauri: Oddo è mio amico, ma a Perugia niente sconti

L’allenatore biancazzurro: «Gara emozionante e noi vogliamo vincerla»
PESCARA. Due amici, due abruzzesi, due ex compagni di squadra e due allenatori che hanno iniziato la nuova vita in panchina con i colori biancazzurri sulla pelle. Perugia-Pescara non è solo uno scontro diretto in chiave play off, ma anche un piacevole tuffo nel passato per i due allenatori, Massimo Oddo e Luciano Zauri. Il primo, pescarese doc, è in Umbria da quest’anno, dopo aver scritto belle pagine del calcio biancazzurro con la promozione in serie A nel 2016. Il secondo, Luciano da Pescina, è all’esordio assoluto in B e ha iniziato la carriera in panchina come collaboratore tecnico di Oddo, in Primavera, all’inizio, e, poi, in prima squadra. «Sarà un piacere e una grande emozione incontrare il mio amico Massimo (Oddo, ndr) e Marcello Donatelli (il vice del tecnico biancorosso, ndr)». Luciano Zauri, alla vigilia, rompe il ghiaccio così, aprendo l’album dei ricordi.
Sfida tra amici. I due si conoscono alla perfezione, compagni di squadra nella Lazio e in Nazionale, poi Zauri è stato collaboratore tattico di Oddo nel Delfino e all’Udinese, prima di “mettersi in proprio”. «Insieme abbiamo vissuto magnifiche annate. Chiaramente per 90’ sarà come sempre, ognuno vorrà vincere. L’ultima volta che ci siamo visti risale a questa estate, ai primi di giugno, prima di partire per la vacanze», racconta Zauri, che in estate condivide con la famiglia Oddo la stessa palma ad Alcyone beach club, insieme a Marcello Donatelli e all’amica storica Bianca Saquella.
Amici nella vita, rivali per 90 minuti. Il Pescara vuole continuare la scalata in classifica, Oddo deve evitare il terzo ko di fila che potrebbe mettere a repentaglio la sua panchina. «Mi aspetto un Perugia che giochi una bella partita, è una squadra forte», mette in guardia Zauri. «È una squadra che dati alla mano gioca molto bene ed è la terza squadra del campionato per il palleggio e possesso palla». Perugia, però, che è Iemmello-dipendente, visto che, nove, dei quattordici gol segnati, portano la firma del capocannoniere della B. «Iemmello non è l’unico pericolo. Hanno un ottimo attacco e giocatori importanti davanti, sia come punte che come trequartisti. È una squadra temibile. Giocherà in casa e vorrà far valere il fattore campo. Noi, però, vogliamo vincere. Cosa ho rubato a Oddo? Da lui ho preso la stessa mentalità, abbiamo lo stesso pensiero sul calcio da proporre. Io pragmatico? Sono marsicano (ride, ndr). Mi piace giocare, ma adattarmi all’avversario per me non è un problema».
Si cambia modulo. Via il 3-4-2-1 visto all’opera contro la Cremonese. «Torno al 4-3-2-1». dice Zauri. «Ho qualche dubbio, ma non dovrei cambiare molto la formazione titolare. Non posso convocare Campagnaro, che si è fermato per un problema alla caviglia, ma porterò in panchina Melegoni», al rientro dopo la rottura del crociato nello scorso marzo.
Le scelte. «Masciangelo al posto di Crecco a sinistra nella linea difensiva? È uno dei dubbi insieme a Del Grosso», fa pretattica l’allenatore biancazzurro, che schiererà davanti a Kastrati la difesa formata da Ciofani, Bettella, Scognamiglio e Masciangelo. A centrocampo Kastanos, con Busellato e Memushaj mezze ali. Machìn e Galano a supporto dell’ariete 19enne Borrelli.
Tabelle di marcia e mercato. Meno di un mese alla fine del girone d’andata, Zauri avrà fatto dei calcoli in proiezione del giro di boa? «Non ci penso. Non potremo vincere tutte le partite, ma fare più punti possibili. Questo sicuramente». E sul mercato ormai alle porte, aggiunge: «Rosa ampia? Sono convinto che qualcuno nel mercato andrà via. Chiaramente non mi spaventa la rosa ampia, anzi la vorrei completare. Rinforzi? Sono convinto che il presidente se dovesse trovare occasioni le vorrà prendere compatibilmente alle possibilità economiche». Di sicuro andranno via almeno 5-6 giocatori e arriverà un bomber per tentare la corsa alla A.
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