Zauri: Pescara, così mi piaci Play off? Serve equilibrio

3 Novembre 2019

Il tecnico: «Grande vittoria, i moduli sono relativi. Borrelli merita di giocare»

PESCARA. Sette gol e sei punti. Il bottino del Pescara nelle ultime due gare in casa è questo. Due vittorie, scorpacciate di reti e zero gol subiti. Dopo il Benevento (4-0), stavolta tocca al Pisa issare la bandiera bianca e sventolarla. Il Delfino irrompe di nuovo in zona play off, in attesa dei risultati di oggi, e si prende lo scettro del miglior attacco del torneo. «Siamo nei play off? Allora vuol dire che ora siamo forti?», risponde con una domanda (ironica) ad una domanda, Luciano Zauri, che predica calma e allontana gli elogi. «Ci vuole un po’ più di equilibrio», sottolinea l’allenatore dei biancazzurri, che ha confermato il 4-3-2-1 con il baby Borrelli terminale offensivo e ha cambiato, senza sbavature, la veste tattica al Delfino in corso d’opera. «I sistemi di gioco incidono, ma non fanno la differenza», osserva. «La vittoria è meritata e secondo me potevamo e dovevamo metterla al sicuro già nel primo tempo».
L’allenatore di Pescina si gode la grande prestazione del suo gruppo. «Bisogna vincere, il modo non importa». Il risultato ha premiato le sue scelte, specie quelle legate ai baby, Borrelli su tutti. «Sicuramente tutte le squadre di calcio vincono con un mix giovani ed esperti. Il risultato mi ha permesso di fare scelte diverse. Non do mai premi a nessuno, va in campo chi merita», dice riferendosi al secondo gettone concesso a Pavone (classe 2000) e all’esordiente Palmucci (2001). Il Pescara quasi al completo sta dando la sensazione di aver trovato la strada giusta. «Io non voglio alibi, ma se guardiamo la lista degli indisponibili che abbiamo avuto e che abbiamo ci rendiamo conto che non possiamo fare turnover. Continuare a cambiare non fa bene al singolo e alla squadra, quindi è normale che piace anche a me avere un specie d’idea sul cosiddetto “undici tipo”. In alcune situazioni faccio fatica a capirla. Non so quale sia. Vorrei lavorare su uno pseudo assetto. Sono aperto a tutte le situazioni. Detto questo, i ragazzi hanno fatto una grande partita». La scelta di insistere su Borrelli gli ha dato ragione. «Mi dispiace sentire che Borrelli va in campo senza motivo. E’ un giocatore forte, sta facendo bene e merita di giocare Sta a me fare le scelte, in generale tutte le squadre di calcio quando trovano una quadratura giocano meglio».
Ora serve un pizzico di continuità visti gli alti e bassi registrati finora. «È un alibi che non voglio perché abbiamo preso gol per colpa nostra.. A volte le partite si costruiscono sugli episodi e se giochiamo avanti abbiamo meno rischi». Zauri ha rivoluzionato il suo Pescara anche con le scelte. Le esclusioni di Bruno e Del Grosso dalla lista dei convocati hanno fatto rumore. «È una scelta tecnica. Non ce l’ho con nessuno, avevo dei giocatori che rientravano e ho fatto delle scelte. Io sono così, non guardo in faccia a nessuno».
Anche il presidente Daniele Sebastiani è sulla linea d’onda. «Le scelte le fa l’allenatore e basta. Se ha ritenuto fare delle scelte, è giusto così. Lui ha piena autonomia», afferma il patron sulla doppia esclusione di Bruno (suo genero, ndr) e Del Grosso. «Il Pescara ha fatto una grande partita. Da Zappa a Machìn fino a tutti gli altri, hanno fatto benissimo. Se sento dire che questa squadra è da salvezza mi viene l’orticaria. Il nostro centrocampo, per esempio, è tra i migliori della B, siamo il primo attacco del campionato e adesso anche Borrelli fa gol...».
Il presidente punta dritto ai play off e il Pescara può finalmente iniziare a stazionare nella parte alta della classifica.
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