Zauri: «Preoccupato per Tumminello»

16 Settembre 2019

L’infortunio del bomber biancazzurro mette in ansia il tecnico: «Il problema al ginocchio potrebbe essere serio»

COSENZA. La seconda vittoria consecutiva, dopo quella rotonda sul Pordenone, se vogliamo è ancora più pesante. Perché al San Vito-Marulla di Cosenza non è mai facile imporsi e nel prosieguo del campionato lo si vedrà. Per questo motivo il Pescara si prende il risultato positivo, una vittoria sofferta e – a detta di Luciano Zauri – meritata, seppur fra le polemiche vibranti dei padroni di casa. Il tecnico biancazzurro è soddisfatto della condotta di gara dei suoi, che hanno assolto ai compiti assegnati in settimana con grande sagacia. Nel post-partita, l’ex terzino della Lazio ha spiegato che la prova dei suoi gli è piaciuta, più che altro per la predisposizione in campo. «L’atteggiamento era quello di rimanere compatti», come aveva già preannunciato alla vigilia del match, «per non concedere profondità agli attaccanti del Cosenza e ci siamo riusciti. Forse siamo stati troppo bassi in alcune situazioni, non siamo riusciti a fare pressione quando volevamo. In generale, sono contento dei ragazzi e per la prestazione, credo che non abbiamo rubato nulla nonostante il Cosenza abbia fatto un'ottima gara. Stiamo crescendo, questa partita ci porta tanta esperienza nel nostro percorso di crescita. Sicuramente non vogliamo giocare così, ma purtroppo le partite sono sempre diverse fra loro. Dobbiamo portare a casa, da questa partita, ovviamente il risultato, ma anche la compattezza, l'ordine, la gestione, il sacrificio di tutti quelli che hanno partecipato a questa partita». La grossa partecipazione, anche di chi non è entrato, si è vista nel finale di gara, con l’esultanza collettiva che ha coinvolto anche Luciano Zauri. Un’immagine bellissima, che l’allenatore biancazzurro ha voluto rimarcare: «Queste vittorie fanno morale, l’immagine finale con l’abbraccio della squadra, l'esultanza con i tifosi, che ringrazio per essere arrivati qui a Cosenza, è la cosa più bella. È un momento di crescita anche per noi, sia dentro che fuori dal campo». Ovviamente la gioia per la vittoria è oscurata dalla preoccupazione per l’infortunio di Marco Tumminello, attaccante che ha timbrato l’1-0 dal dischetto ma poi è uscito dal campo per un brutto infortunio: «Dobbiamo aspettare gli esami, ma credo che possa essere un infortunio serio al ginocchio», ha ammesso Zauri con un velo di apprensione. Anche il presidente Daniele Sebastiani, ai microfoni di Rete 8, si è detto preoccupato per le condizioni di Tumminello e non solo. «Speriamo bene. Purtroppo anche Palmiero ha avuto un problema al ginocchio», dice il patron. «I medici mi hanno detto che potrebbe avere lo stesso problema di Balzano (lesione al collaterale, ndc) e dovrà stare fuori circa 20 giorni. Comunque, attendiamo la risonanza. Devo dire che il campo di Cosenza non ha aiutato e secondo me ha condizionato tanto».
Solo un problema muscolare per Hugo Campagnaro, che sarà valutato nei prossimi giorni. Si tratta di tre assenze pesanti, anche in vista del match con la Virtus Entella che rappresenterà un bel test visto che i liguri sono primi in classifica, ma l’ingresso in campo di Maniero e Drudi lascia ben sperare Zauri che ha lodato i due nuovi arrivi: «Pippo (Maniero, ndc) ci teneva ad entrare e a fare bene perchè era uno degli ex della partita. Drudi ha dato ordine, qualità e sicurezza al reparto difensivo». Una spanna in più, invece, Cristian Galano e Grigoris Kastanos che hanno confezionato il gol del vantaggio del Delfino: assist al bacio dell’ex Juve, gol da attaccante vero per il folletto. «Credo che Galano abbia fatto un'ottima partita, sotto il profilo tattico e sotto quello fisico. Kastanos non è una sorpresa: lo abbiamo preso perché portasse qualità e siamo contenti delle sue prestazioni. Anche se subentra dalla panchina, si fa trovare pronto e ha disputato un match positivo». Il Cosenza ha contestato parecchio il rigore che ha aperto la sfida, Zauri invece glissa: «Non so se ci fosse o meno il rigore, non ho avuto modo di rivedere le immagini. Se l'arbitro ha concesso rigore, evidentemente ha visto bene».
Francesco Morrone