Zauri spinge il Pescara: avanti verso la serie B

Basta un pari col Gubbio per accedere alla fase nazionale dei play off
PESCARA. Il Pescara stasera (ore 20.30) allo stadio Adriatico affronterà il Gubbio nella seconda fase dei play off. Stessa formula di domenica scorsa: gara secca e in caso di parità saranno i biancazzurri a passare il turno senza supplementari o rigori. La fase nazionale sarà, eventualmente, con gare di andata e ritorno (8 e 12 maggio) e in caso di parità questa volta ci saranno i supplementari e, senza rigori, accederà al quarto turno la squadra con la classifica migliore. Cesena, Feralpisalò, Renate e Palermo avranno il fattore campo, l’ultima testa di serie la conosceremo questa sera. Sarà il Pescara solo nel caso di contemporanea eliminazione dell’Entella (contro l’Olbia) e dell’Avellino (contro il Foggia di Zeman), mentre gli accoppiamenti saranno a sorteggio. Questa sera servirà un Pescara migliore rispetto a quello visto domenica contro la Carrarese (2-2), perché la squadra di Torrente ha le armi per punire le evidenti lacune dei biancazzurri nella fase di non possesso. Una ha un nome e un cognome: Alessandro Arena, esterno offensivo che all’andata ha fatto impazzire tutti. Un po' meno al ritorno, ma se abbiamo ancora in mente il Pescara visto domenica scorsa non c’è da stare allegri. Zauri avrà il solo Frascatore indisponibile, l’ecografia non ha evidenziato lesioni muscolare per l’attaccante Franco Ferrari. Il capcannoniere biancazzurro(17 gol) è stato convocato e scalpita per giocare, dopo la pachina forzata contro la Carrarese.
Le scelte. Il 4-3-2-1 è il modulo, l’unica novità dovrebbe essere il ritorno di Drudi in difesa al posto di Illanes, mentre sugli esterni conferme per Zappella e Veroli. In mediana sempre De Risio vertice del centrocampo completato da Pompetti e Pontisso con D’Ursi e Clemenza a supporto di Cernigoi.
I dubbi riguardano proprio l’attacco: Cernigoi ha realizzato una doppietta e vuole tenersi la maglia da titolare, ma Ferrari scalpita e proverà a mettere in difficoltà il tecnico Zauri fino all’ultimo. Clemenza non è al top, Rauti è in ballottaggio ma come si fa a rinunciare ad un giocatore che è ufficialmente l’incubo del tecnico Torrente con tre gol segnati in due partite? Bisognerà però vedere le reali condizioni dell’esterno offensivo che la scorsa settimana ha avuto alcuni problemi e che domenica scorsa non è apparso brillante.
I dubbi di Zauri. Nessuna conferenza stampa di presentazione, Luciano Zauri ha risposto ad alcune domande e su Clemenza è stato abbottonato. «Non so se partirà dall’inizio, Luca sta facendo bene come gli altri. Vedremo prima della partita. Non vorrei cambiare molto oggi, valuterò dopo aver visto bene i ragazzi. Dove dobbiamo migliorare? Sicuramente occorre avere più compattezza per sfruttare al meglio le nostre caratteristiche. Il Gubbio? Squadra molto aggressiva, fisica e dinamica. Sarà una partita difficile, ma abbiamo tutto per poter passare il turno».
Luciano Zauri torna a commentare le parole del presidente Daniele Sebastiani, che, dopo il pareggio con la Carrarese, aveva espresso il suo malcontento per il gioco espresso e aveva detto alla squadra di darsi una svegliata. «Ripeto, il presidente può dire quello che vuole. Ha visto la partita e alcune cose non gli sono piaciute. Ma molte cose non sono piaciute neanche a me. È stato fondamentale però passare il turno e speriamo che il nostro percorso sia lungo».
E per continuare quel percorso occorre non perdere oggi, ma soprattutto occorrerà rivedere il Pescara visto a Modena o quello vittorioso contro il Cesena. Perché nell’eventuale fase nazionale i valori degli avversari saranno diversi e non basteranno più alcune giocate individuali a cancellare pericolose lacune di squadra.
Enrico Giancarli

