Zavettieri amaro: «L’Aquila non pronta per la B»

Ieri l’addio del tecnico: «Resto legato a questi colori. Calcioscommesse? Noi abbiamo vinto sudando»
L’AQUILA. Nella serata di ieri è stato trovato l’accordo per la rescissione dell’attaccante Mario Pacilli. L’accordo verbale c’era da tempo ma solo ieri è stata trovata l’intesa. Sempre nella sede di Gran Panorama, si è invece volta ieri mattina l’attesa conferenza stampa dell’ormai ex tecnico dell’Aquila, Nunzio Zavettieri.
Ad aprire le danze ci ha pensato direttamente il padrone di casa, il presidente Corrado Chiodi che ha avuto parole al miele per Zavettieri: «Lo ringrazio di cuore per quanto fatto in questi mesi alla guida della nostra squadra. Resterà sempre parte di me. Nei suoi riguardi nutro una stima profonda perché in tutti questi mesi ha sempre dimostrato onestà intellettuale e grande professionalità. Tra l’altro, in futuro non è detto che le nostre strade non possa incrociarsi di nuovo». Dopo Chiodi, ecco le parole del tecnico calabrese: «Innanzitutto mi sento di ringraziare L’Aquila per quanto mi ha dato in questi mesi. Sono sincero, tornare in città a distanza di settimane mi ha fatto effetto. Ero legato molto ai colori rossoblù. Il rammarico più grande è di non essere riuscito a regalare una grande gioia ai tifosi aquilani».
La grande gioia di cui parla Zavettieri era la serie B, accarezzata sino a metà campionato e poi buttata alle ortiche con un girone di ritorno da incubo tra problemi interni ed altri extra-calcistici: «Senza voler offendere nessuno, penso che la città non fosse pronta al grande salto in cadetteria. Al di là dell’aspetto puramente tecnico ci vogliono strutture, un’organizzazione logistica all’altezza e una società forte».
Al di là delle critiche, è tempo di assumersi le proprie responsabilità: «Sicuramente ho le mie colpe sui risultati della squadra. Ho trascurato dinamiche di gestione che non mi ero mai trovato a dover affrontare. Questa esperienza all’Aquila mi ha fatto maturare molto».
Per comprende che ci fossero problemi interni tra i giocatori, basta ricordare la recente intervista al veleno dell’ex attaccante rossoblù Francesco Virdis, molto duro nei confronti di Zavettieri e del suo modo di gestire lo spogliatoio. Dal canto suo, il tecnico calabrese preferisce dribblare l’occasione di replica: «Non voglio alimentare inutili polemiche. Dico solo che per Virdis come per ogni altro giocatore risponde il campo. Se lui pensa di non essere riuscito ad esprimersi al massimo per colpa mia, può tenersi le sue valutazioni. Tra l’altro, ricordo che un’intervista simile l’aveva già fatta guarda caso subito dopo il divorzio dal Monza».
Un altro tema caldo è quello sul difensore siciliano Giordano Maccarrone, lasciato fuori da Zavettieri per quasi metà girone di ritorno: «Anche su di lui cercherò di essere chiaro. È stato lasciato fuori per motivi comportamentali e per il rispetto del gruppo. D’altronde il regolamento interno va rispettato. Preciso però, che questo sarebbe valso per una partita sola. La scelta di lasciarlo fuori ad oltranza è stata condivisa con la società».
Infine, a chi gli chiede un commento sulle quattro gare dell’Aquila sotto inchiesta nel filone sul calcioscommesse, risponde stizzito: «Di queste cose non ho intenzione di parlare. Posso solo dire che quelle partite le abbiamo vinte sul campo, per giunta sudando e soffrendo dal primo minuto sino al novantesimo».
Giammarco Menga
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