Zavettieri: partita strana, brutto ko

Il capitano Pomante: «Dobbiamo reagire, l’occasione è il derby col Teramo»
SAN MARINO. Zavettieri e Pomante sono delusi. Tecnico e capitano lo dicono in coro: inspiegabile primo tempo, ma le decisioni arbitrali hanno obiettivamente influito.
«Non lo nego», ammette Zavettieri. «È una sconfitta brutta e inaspettata. Non perché il San Marino sia una brutta squadra, anzi. È stata una partita strana, eravamo partiti bene e per larghi tratti nel primo tempo siamo stati padroni del campo. Poi abbiamo un po’ allentato sul finale di prima frazione, ma avevo avvisato i ragazzi che dovevamo comunque continuare a essere aggressivi. Il problema è stato il black-out di inizio secondo tempo. Dovevamo e potevamo fare meglio col San Marino. Comunque dobbiamo stare sereni e avere più cattiveria e determinazione. Ci sono ancora 15 partite e alla fine tireremo i conti».
Alla fine del match un gruppo di giocatori è andato sotto la curva. I tifosi hanno chiesto maggior grinta e soprattutto concretezza, anche in considerazione del tipo di avversario che si era affrontato, l’ultima della classe.
«La contestazione dei tifosi? Vogliono che la squadra vinca, com’è ovvio. A volte è possibile e a volte no. Cercheremo di rimediare domenica prossima». Comunque, sul 2-2, tutto sembrava essersi rimesso in carreggiata.
«Siamo ripartiti bene e abbiamo pareggiato», continua il tecnico. «Volevo vincere la partita ma abbiamo preso il gol del 3-2 su una situazione conosciuta, tra l’altro a difesa schierata. Bravi loro a trovare questo gol importante con Sensi, ma noi abbiamo le nostre colpe, non c’è dubbio».
E l’arbitraggio? «A dir la verità avevamo anche pareggiato, avevamo segnato il 3-3. Non ho ben capito perché è stato annullato il gol di Carini, ma pazienza. Questo dev’essere uno stimolo ulteriore per metterci qualcosa in più».
Anche Pomante non nega che l’arbitro Rossi di Rovigo ci abbia messo qualcosa del suo. «Le decisioni dell’arbitro non ci hanno certo aiutato», dice il capitano. «Sul secondo gol c’era fallo di Musetti su Carini, ci è parso a tutti molto evidente. Prima di crossare il loro attaccante ha sbilanciato il nostro difensore. Poi i ragazzi mi dicono che sull’eventuale 3-3 il fuorigioco di Carini non c’era assolutamente. Peccato davvero». I rinvii delle scorse due partite potrebbero aver compromesso la condizione fisica. «Non lo so», continua Pomante. «In questo senso ci può stare un eventuale calo del secondo tempo, però c’è anche da dire che abbiamo preso il gol del loro definitivo vantaggio su una situazione particolare. Una palla buttata lì, tre contro due in superiorità numerica nella nostra metà campo. Bravo Sensi che ha segnato un eurogol, ma in quell’occasione dovevamo fare obiettivamente meglio, non c’è dubbio. C’è tanto rammarico, è normale che sia così quando l’obiettivo erano i tre punti e ce ne torniamo a casa con zero. Comunque bisogna reagire: domenica abbiamo il derby col Teramo e dobbiamo fare bene anche per i nostri tifosi. Vogliono molto di più da noi e hanno ragione, li abbiamo delusi con questa sconfitta ma ci rifaremo presto».
La super-difesa aquilana stavolta è stata bucata. Dall’ultima in classifica. «È vero che noi eravamo la miglior difesa», chiude Pomante, «ma è altrettanto corretto affermare come il San Marino nelle ultime partite non abbia fatto male. Ho visto la partita con l’Ascoli e nel primo tempo hanno dominato la partita. Questa gara non me la so spiegare, soprattutto per quel che riguarda il secondo tempo. Nel primo abbiamo rischiato poco, siamo stati solidi e compatti. Nel secondo, invece, è cambiato tutto». (l.z.)

