Zavettieri: peccato, ma risultato giusto

11 Gennaio 2015

L’ex Acori: all’inizio avrei firmato per un punto, ma poi meritavamo la vittoria

GUBBIO. Alla fine il bicchiere è comunque mezzo pieno. «Avrei preferito vincere, è naturale che sia così, ma onestamente il Gubbio s’è dimostrato davvero una brutta gatta da pelare».

Nunzio Zavettieri tira dritto a fine gara e riconosce i meriti all’avversario. «Ai punti probabilmente avrebbero meritato di vincere loro. Cosa non ha funzionato? Sinceramente non mi è piaciuto il modo col quale i ragazzi hanno gestito la palla. Eravamo lenti e prevedibili, non siamo mai riusciti a far ripartire la manovra con la giusta continuità. Quando poi ci siamo accesi, provando a creare superiorità numerica sugli esterni o cercando la profondità, c’è sempre mancato qualcosina in fase di finalizzazione. È un peccato perché pur in un pomeriggio non proprio eccezionale abbiamo creato tanto e le occasioni per far gol le abbiamo avute, pure abbastanza nitide. Alla fine ne è venuto un pari sostanzialmente giusto, ma che non cancella il rammarico per qualche errore di troppo commesso sottoporta».

Logico (o forse scontato) il riferimento alle opportunità sprecate da Sandomenico: «Però non buttiamogli la croce addosso. Ha sbagliato, è vero, specialmente perché in almeno un paio di circostanze avrebbe potuto scaricare palla per un compagno e non l’ha fatto. Ma è un attaccante, uno che ha il gol nel sangue, e può capitare a tutti una giornata storta. Crescendo capirà che anche gli assist valgono quanto un gol. Penso che questi 90’ gli serviranno a capire che a volte è meglio essere altruisti».

Al di là del rammarico per la prova non certo eccezionale della squadra, Zavettieri pone pure un’altra questione: «Anche oggi mi sono visto costretto a fare due cambi per motivi fisici. È una costante che a lungo andare rischia di penalizzarci, ma di cui bisogna tener conto». Il tutto l’ha portato però a cambiare modulo, optando per le due punte centrali: «E siamo andati meglio quando Perna ha affiancato Virdis. Se rifarei le stesse scelte iniziali? Non lo so, a conti fatti siamo andati meglio nella ripresa. Ma aveva un senso lo schieramento iniziale e ci sono anche i meriti del Gubbio se non siamo riusciti ad essere performanti e incisivi. Loro si sono dimostrati davvero molto ostici e in buona forma. Per questo alla fine mi tengo stretto il punto e passo oltre».

Andrea Zaffagnini è stato forse tra i più positivi, ma ammette che c’è stato da faticare: «Nel primo tempo abbiamo sofferto troppo, perché loro facevano girare palla e ripartivano con grande rapidità, mentre noi eravamo spesso sottoritmo. Siamo andati decisamente meglio nella ripresa, quando alzando il baricentro ci siamo fatti più propositivi. Certo avremmo potuto fare di più, ma alla fine il pari credo rispecchi i valori. Il problema è che nel finale eravamo un po’ stanchi e abbiamo sbagliato tanti passaggi all’apparenza semplici. E quando perdi fiducia e convinzione diventa tutto più complicato».

Sulla ripartenza un po’ lenta della squadra il difensore taglia corto: «Ancona e Gubbio sono ottime formazioni e sono anche in buona forma. Penso che bisognerebbe tenerne comunque conto in sede di commento e analisi. Sicuramente siamo stati costruiti per fare bene, ma dopo la sosta ci sta di pagare un po’ dazio ai carichi di lavoro. Ma sono fiducioso».

Leo Acori, tecnico di casa ed ex dell’Aquila, alla vigilia avrebbe forse firmato per un pari, ma alla fine ha dovuto masticare amaro: «Non mi posso accontentare di questo punto, pur se conquistato contro una grande squadra come L’Aquila. Contando le palle gol avute, il palo di Esposito e l’atteggiamento dei miei ragazzi ritengo che la vittoria sarebbe stata la giusta ricompensa».