Zavettieri: peccato non avere i tifosi

Il tecnico rammaricato per la protesta ultrà. In arrivo le diffide della questura
L’AQUILA. Clima finalmente disteso negli spogliatoi del Fattori dopo l’agognato successo interno con il Tuttocuoio.
Il primo a parlare è il patron rossoblù Corrado Chiodi, euforico per il ritorno alla vittoria in casa a distanza di due mesi. «Finalmente torniamo a fare bottino pieno in casa. Sono molto felice perché il periodo nero sembra definitivamente passato. L’Aquila sta dimostrando che forse qualcosa di buono può ancora fare in questo finale di campionato. Play off? Sì, dico di provarci, perché sognare non costa nulla. Dobbiamo cacciare il massimo in queste ultime sette partite, poi alla fine, vedremo in che posizione ci classificheremo».
Sulla falsariga del presidente Chiodi c’è anche il suo vice, Massimo Mancini. «Tre vittorie nelle ultime quattro partite testimoniano che il periodo buio è alle spalle. Non dobbiamo guardarci indietro e avere rimpianti ma guardare avanti cercando di dare tutto fino alla fine. Io ci credo, i play off sono difficili da raggiungere ma non impossibili. Ci sono ancora sette partite a disposizione e le nostre concorrenti Pisa e Reggiana potrebbero perdere punti per strada. Per beneficiare dei flop altrui, però, dobbiamo pensare a noi e a non sbagliare più come in passato».
Mancini parla poi dell’imminente ingresso in società di Gaetano Vecchio che rileverà entro il 4 aprile circa il venti per cento delle quote societarie. «L’ho conosciuto di persona in occasione della partita. È una persona seria che ha voglia di far parte della nostra famiglia. Mi ha fatto un’ottima impressione, dobbiamo solo mettere nero su bianco ed è fatta. Con il suo ingresso, completeremo finalmente il ripianamento dei debiti. Siamo davvero felici».
Dopo i dirigenti, è il turno degli allenatori. Ad aprire le danze è il tecnico dell’Aquila Nunzio Zavettieri. «Mi sono fatto un bel regalo per il mio onomastico. Sono davvero contento per i miei ragazzi perché meritavano questa gioia. Dispiace solo non aver potuto condividere il successo con i nostri amati tifosi che sono davvero importanti per noi (i Red Blue Eagles hanno infatti disertato la curva in segno di protesta a seguito della polemica scoppiata nei giorni scorsi sui social network per i fatti avvenuti in curva durante il match casalingo contro la Spal e che aprono la strada a provvedimenti della questura, ndc). Comunque non voglio illudermi, il periodo nero non è ancora del tutto passato. Dobbiamo pensare solo al Santarcangelo e cercare di allungare la striscia di risultati positivi. Non guardo la classifica, i conti si faranno dopo il fischio finale dell’ultima giornata di campionato».
Zavettieri elogia quindi uno dei migliori dei suoi, Alberto De Francesco (classe 1994). «È un giocatore vero sopratutto nella testa. Il periodo che sta vivendo è la ricompensa di tutto l’impegno che il ragazzo ha messo negli allenamenti durante il mese e mezzo in cui non è stato impiegato. Alberto ha dimostrato di essere una persona professionale oltre che professionista».
Di umore opposto, si presenta in sala stampa il viceallenatore del Tuttocuoio Marco Ceccomori, che ha guidato la squadra in panchina al posto dello squalificato Massimiliano Alvini. «È la seconda partita consecutiva in cui restiamo in inferiorità numerica e questo non fa altro che complicare ogni volta i compiti in campo. Nonostante tutto, faccio i complimenti ai miei ragazzi per lo spirito dimostrato nell’arco dei novanta minuti di gioco. L’Aquila ha avuto diverse occasioni per chiudere il match ma le ha fallite. Così la partita è rimasta in bilico e noi abbiamo provato ad acciuffare il pareggio fino alla fine».
Giammarco Menga
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