Zavettieri: stiamo crescendo insieme

24 Novembre 2014

Il tecnico loda il gruppo: «I ragazzi stanno diventando sempre più professionali»

L’AQUILA. Continua a fare effetto la «cura Zavettieri». Quarta vittoria consecutiva senza prendere gol da altrettante giornate. Poi la corsa sotto la curva tornata piena di tifosi. Un successo non senza complicazioni per i rossoblù, che hanno regalato un finale da batticuore al cospetto di un Savona risultato ostico nonostante le numerose assenze. Una squadra, quella aquilana, che, come dichiarato dal vicepresidente Massimo Mancini in sala stampa, «deve colmare delle piccole carenze per avere maggiori potenzialità ed efficacia».

Entusiasta del proprio gruppo, cresciuto professionalmente, il tecnico rossoblù Nunzio Zavettieri, il primo ad arrivare in sala stampa, ha affermato: «Sono contento del risultato, frutto del grande impegno di un gruppo cresciuto molto dal punto di vista professionale. Siamo entrati sotto ritmo, quando abbiamo aumentato l’intensità del gioco abbiamo fatto bene e poi è arrivato il gol».

«Ceccarelli», ha proseguito il tecnico, «con Sandomenico e Pacilli non dovevano dare riferimenti. Ho voluto dare continuità a Ceccarelli, per noi un giocatore importante. Per Perna è un periodo sfortunato della stagione. Nell’ultima parte della gara, su 22 azioni offensive, 12 sono state gestite male per scelte di gioco».

Zavettieri è entrato poi nel merito della crescita dei suoi. «Mi riferisco all’alimentazione, al modo di allenarsi, di gestire il riposo. Essere dei professionisti è una sorta di cultura».

Soddisfatto dei tre punti il numero 10 rossoblù Mario Pacilli.«Abbiamo vinto e giocato bene», ha detto. «I primi dieci minuti dovevamo capire il loro modo di stare in campo. Abbiamo avuto altre occasioni per chiudere, ma è stato un po’ merito del portiere avversario e ci abbiamo messo del nostro a non finalizzare».

Torna a Savona a mani vuote il tecnico Arturo Di Napoli. «Le assenze che avevamo non sono una giustificazione», ha detto. «Il gol dell’Aquila è nato da una nostra indecisione difensiva. Non si può lasciare spazio dopo una ribattuta. Non è una polemica, ma siamo martoriati dagli arbitri». Deluso il capitano ospite Ivan Marconi. «Paradossalmente abbiamo giocato meglio in 10», ha affermato. «Nel primo tempo c’era un rigore per noi che l’arbitro non ha visto. Ce l’abbiamo messa tutta per portare a casa il risultato. L’Aquila è una squadra forte».

Alessia Lombardo

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