Zeman accende Cagliari: «Entusiasmo e giovani»

3 Luglio 2014

«Ero d’accordo col Bologna, ma la situazione societaria mi ha spaventato» E’ la conferma che il tecnico non ha mai pensato al ritorno a Pescara

CAGLIARI. Ha sgomberato subito il campo rispetto a possibili rivincite con il recente passato perché la sua unica intenzione è quella di far bene sulla panchina del Cagliari. Si è presentato battagliero e concentrato per la nuova avventura Zdenek Zeman, ieri mattina è stato ufficialmente presentato alla stampa dal presidente Tommaso Giulini. «Sono felice di essere qui», ha detto il boemo, «perché ho trovato una piazza nella quale c’è entusiasmo e voglia di fare con la nuova proprietà. Questo ambiente è andato subito bene anche a me».

Nessuna voglia di pensare all’esonero dalla panchina della Roma che ormai è un capitolo chiuso. «Dopo quarant’anni nel mondo del calcio non cerco rivincite con nessuno. A Roma credo di aver fatto bene ma evidentemente non tutti erano d’accordo. Dicevano in tanti che la Roma faceva il miglior calcio in Italia ed è riuscita a valorizzare alcuni giovani interessanti. Il resto conta poco, a me interessava solo fare il massimo». Inevitabile parlare del capitolo Bologna visto che un mese fa tutto sembrava far presagire un rapido accordo tra il tecnico boemo e i felsinei. «Sono dispiaciuto perché avevo raggiunto un accordo con il Bologna», la conferma di Zeman, «però mi sono spaventato per la situazione societaria e ho preferito puntare sul Cagliari». Una rivelazione che fa capire quanto non abbia mai pensato, effettivamente, a un ritorno al Pescara che pure lo aveva contattato.

Inevitabile un riferimento a Daniele De Rossi con il quale non è mai sbocciato il feeling nell’esperienza romano. «Se io ho sofferto De Rossi? No, assolutamente. Forse, è lui che ha sofferto me».

E poi sull’entusiasmo che si è acceso nell’isola. «Mi fa piacere, ma io mi auguro che ci sia anche a fine stagione», la replica di un tecnico particolarmente realista. Non sono ovviamente mancati i passaggi sul mercato. «Ogni dieci minuti può cambiare tutto quindi aspettiamo. L’unica certezza è che il 10 luglio mi piacerebbe avere la rosa al completo. Astori? Ibarbo? Sono giocatori importanti ma non vogliamo tarpare le ali a chi ambisce ad altri traguardi. Chi resta dovrà avere motivazioni e voglia di mettersi in evidenza». Ci sarà, insomma, spazio per tutti ed eventualmente anche per Andrea Cossu al quale il tecnico di Praga non ha certo chiuso la porta in faccia. «È qui da tanti anni e ha fatto molto bene, ma è un giocatore un po’ avanti con l’età e quindi dobbiamo vedere quali motivazioni troverà per continuare. A me piace stare sul campo e più vado avanti con l’età e più mi piace stare con i giovani perché mi fanno ridere».

Lo staff di Zeman sarà composto da Vincenzo Cangelosi allenatore in seconda, Giacomo Modica (collaboratore tecnico), Roberto Ferola (preparatore atletico) e Nico Facciolo (preparatore dei portieri).