Zeman: «Bella prova, ma contano i gol»

4 Marzo 2018

Il boemo: bisogna essere più convinti sotto porta, il digiuno rischia di diventare una maledizione anche se abbiamo giocato bene

CITTADELLA. Sembra quasi una notizia: il Pescara non segna dal 10 febbraio contro la Salernitana (gol di Brugman all’80’). Sabato, quando gli abruzzesi affronteranno il Parma, sarà un mese esatto. Bisogna addirittura tornare indietro fino al 20 gennaio, primo match del 2018, per l’ultimo gol su azione, quello di Mancuso che permise di espugnare lo Zaccheria. Sono gli unici due gol biancazzurri dell’anno solare. Una notizia per una squadra allenata da Zdenek Zeman che, dopo il 2-0 del Tombolato, non sa di essere di nuovo in discussione. Il boemo si presenta in sala stampa e prova a non fare un dramma per il ko. «Ci manca la convinzione di andare dentro per fare gol, quando arriviamo in area sembra che ci arriviamo per caso. La mancanza di gol rischia di diventare una maledizione, ma dobbiamo smentirla. Lo so che è strano», ammette il tecnico boemo, «però la squadra è stata pericolosa anche col Cittadella, che non bisogna dimenticare è sempre la quarta forza del campionato».
La prestazione del Pescara conforta Zeman, anche se ormai la crisi di risultati e l’astinenza da vittorie rischiano di diventare pesanti. «Abbiamo giocato bene, la prova della squadra a livello globale è stata positiva, però nel calcio contano i gol, sono questi che danno i risultati e fanno la classifica. Purtroppo noi ce li siamo fatti da soli con un errore di Gravillon e con un rigore sul quale i miei giocatori hanno molto protestato. Sono questi i due episodi che hanno deciso la partita». Anche la prestazione dei singoli è stata positiva, secondo Zeman che si coccola Campagnaro: «Ha fatto una partita straordinaria, finora era stato condizionato da problemi fisici che ora gli hanno dato tregua, perciò sta giocando bene, è un giocatore importante per noi». Chi si è un po’ perso è invece Pettinari, anche ieri tenuto per 90’ in panchina come contro la Cremonese. Nessun caso, però, per Zeman. «E’ un calciatore che deve ritrovarsi, per noi è importante perché ha segnato 12 gol». Uno sguardo anche alla classifica: «Non siamo tanto staccati dalla zona play off che sono il nostro obiettivo minimo. Però sarebbe ora di iniziare a vincere con frequenza».
Dopo tre mesi e mezzo (l’ultima volta con la Salernitana a fine novembre), il Cittadella torna a vincere in casa, dando continuità al blitz infrasettimanale con l’Entella. I veneti salgono così al quarto posto. «Non è stata una partita facile, ma è una vittoria importante e dobbiamo continuare su questa strada», ha detto Roberto Venturato al termine della partita. «Sul piano del gioco possiamo ancora migliorare, in altre circostanze abbiamo fatto meglio, ma il fattore fisico ha inciso essendo questa la terza partita in una settimana. Ci siamo preoccupati di più a mantenere l’equilibrio, cosa che abbiamo fatto meglio nella ripresa». Ora il Cittadella è una realtà. «Abbiamo avuto la conferma di poter fare un campionato di livello. Possiamo fare grandi cose e ci dobbiamo credere».
Mario Russo