Zeman: bene gli acquisti ma avevo chiesto Mariani

La replica di Sebastiani: «La mezzala del Lugano non rientra nei nostri piani»
PESCARA. Ripartire come aveva chiuso il 2017. Oggi pomeriggio, a Foggia (ore 15), il Pescara cerca di proseguire la striscia positiva delle ultime tre gare dell’anno passato. Due successi e un pareggio che hanno rilanciato le ambizioni del Delfino, ora a soli due punti dalla zona play off. Zdenek Zeman torna nella città che lo ha consacrato come allenatore, ma durante i novanta minuti non farà sconti. «Sono contento di tornare allo stadio Zaccheria», afferma il 70enne tecnico di Praga, «poi però bisognerà vedere come andrà la partita. Spero che il Pescara giochi bene e mi auguro di portare a casa qualche punto. Il Foggia è una buona squadra, costruisce tanto ma ha qualche amnesia nelle retrovie. I pugliesi hanno fatto acquisti importanti per migliorare l'organico. Si dovevano rinforzare in difesa e lo hanno fatto». Di certo il boemo non si farà impietosire dalla sete di punti della sua ex squadra, attualmente quart’ultima a quota 22. Basta guardare i tre precedenti per rendersene conto. Contro i rossoneri Zeman ha sempre vinto e due volte la gara è finita in goleada (7-1 all’Olimpico di Roma nel 1995 quando guidava la Lazio e 5-1 all’Adriatico nel match di andata). L’altra sfida, l’unica allo Zaccheria, sempre con i biancocelesti capitolini nel ’95, terminata 1-0 con rete di Beppe Signori, un altro grande ex.
Botta e risposta con Sebastiani. Alla vigilia del match contro il Novara, lo scorso 17 dicembre, una conferenza stampa li aveva messi uno contro l’altro. Il duro sfogo di Zeman contro la società («Sul mercato non è stato fatto nulla di quello che si era detto dallo scorso marzo») era stato mal digerito dal presidente Daniele Sebastiani che al termine della gara con i piemontesi aveva risposto in maniera velenosa («Ha fatto una conferenza di m...»). Poi la serie positiva (7 punti in 3 gare) aveva calmato le acque. Una tregua per il bene comune, anche se ieri c’è stato un nuovo botta e risposta a distanza. L’oggetto del contendere, come al solito, il calciomercato, con l’allenatore del Pescara che si è detto soddisfatto per le operazioni in entrata (Gravillon, Falco e Yamga, nessuno disponibile oggi) ma, allo stesso tempo, sperava di vedere alle sue dipendenze il centrocampista del Lugano Davide Mariani. «A oggi se non escono altri è difficile fare nuovi innesti», ha spiegato Zeman, «spero che non arrivi più nessuno, eravamo troppi e in questa pausa si è lavorato bene perché eravamo di meno. Ho chiesto un centrocampista. Per me il profilo giusto è Mariani del Lugano, ma so che non verrà. Non vi ha convinto mercoledì nell’amichevole? A me sì, non ha sbagliato un pallone. E se Mariani è stato inserito nella Top 11 della serie A svizzera significa che ha qualità. Però non sempre si può avere ciò che si chiede».
Qualche ora più tardi la replica piccata di Sebastiani. «Mariani non rientra nei nostri piani», ha detto a Rete8, «a centrocampo potrebbe arrivare un giocatore, ma di prospettiva... Di certo non sarà Mariani». Dunque, tra i due permane la diversità di vedute con Sebastiani che non ha alcuna intenzione di accontentare il boemo. La settimana scorsa una situazione simile si era creata con Antonio Mazzotta, calciatore prezioso per il tecnico e poco utile alla causa per il presidente che lo aveva ceduto al Parma. Il dietrofront del terzino, che ha scelto di andare in scadenza di contratto e restare con Zeman, ha fatto saltare i piani del maggiore azionista.
Le scelte. Zampano (su di lui c’è l’Udinese, se parte arriva Fiamozzi) è ko a causa dell’influenza, al suo posto a destra gioca Crescenzi con Mazzotta a sinistra, Coda e Perrotta in mezzo davanti a Fiorillo. A centrocampo Proietti play maker, Brugman e Valzania mezze ali. In attacco Capone, reduce dall’impegno con l’under 19, è favorito su Bàez per completare il tridente con Mancuso e Pettinari. Non convocato Del Sole, che torna così alla Juventus. Come anticipato ieri, il Pescara ha acquistato a titolo definitivo dal River Plate Valentino Cernaz, 20enne attaccante. Al club argentino andrà il 50% dell’eventuale futura rivendita del calciatore. Cernaz si allenerà con la Primavera di Epifani e poi passerà in prima squadra.
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