Zeman-Braglia, la sfida tra i veterani in panchina

Lunedì sera Pescara-Gubbio, i due allenatori sommano oltre duemila presenze
PESCARA. Zeman ha ancora qualche dubbio da sciogliere in vista della sfida di lunedì sera contro il Gubbio allo stadio Adriatico-Cornacchia: Milani o Moruzzi sulla fascia sinistra. Dall'altra parte Pierno, con Brosco e Mesik centrali. A centrocampo Tunjov torna titolare nel trio con Aloi o Squizzato e De Marco, verso la conferma dal 1' dopo la doppietta di Carrara. In attacco Merola, Cuppone o Tommasini, e uno tra Cangiano e Accornero.
Sfida tra decani. Zeman contro Braglia. Pescara-Gubbio è anche uno scontro tra due degli allenatori più “anziani” del calcio italiano. Da una parte il boemo, che detiene il record con le sue 76 primavere, dall’altra il toscano ex Chieti che, con i suoi 68 anni, è invece il quinto tecnico più datato del mondo professionistico, dalla serie A alla serie C. Si affrontano lunedì sera all’Adriatico due personaggi che hanno scritto pagine di storia del calcio nazionale: 932 panchine da professionista per il biancazzurro, tra serie A, B, C e campionati esteri (Turchia, Serbia e Svizzera); 937 per Braglia, tutte tra B e C (l’allenatore di Grosseto non ha mai avuto una panchina nella massima serie). Per entrambi, non vengono conteggiate le partite a livello giovanile e dilettantistico, altrimenti entrambi sarebbero sopra quota mille. Quando si affrontano due uomini di vecchia scuola calcistica, lo spettacolo non può che essere assicurato, e il pronostico impossibile da fare. Tra l’allenatore biancazzurro e quello degli umbri, si piazzano Claudio Ranieri, tornato in serie A vincendo i play off con il Cagliari, che ha 71 anni (è l’unico over 70 assieme a Zeman), Aurelio Andreazzoli, 69 anni, fresco di ritorno in pista alla guida dell’Empoli da pochi giorni, e il coetaneo Paolo Indiani, dell’Arezzo, anche lui un ritorno nei Pro dopo aver vinto la D con la società toscana. Lo scontro diretto tra Zeman e Indiani è già andato in scena, con la vittoria del boemo per 3-2 al termine di una partita spettacolare. L’Arezzo all’Adriatico ha fatto un figurone, confermando la bontà del lavoro dell’esperto tecnico sulla soglia dei 70. Ora tocca a Braglia. I confronti diretti tra il boemo e il collega sono stati cinque in carriera. Il bilancio parla a favore di Zeman, che ne ha vinti tre. Un pareggio e un successo per Braglia. La prima volta nel torneo di C 2010-11: il Foggia a punteggio pieno contro la Juve Stabia, promossa in B in quel campionato: 2-0 in Campania e 4-1 allo Zaccheria. L’anno dopo Zeman era a Pescara, in B, ma perse a Castellammare (2-3) per poi prendersi la rivincita all’Adriatico (2-0). Ultimo duello nel 2021, in C, con il primo pareggio (2-2). Braglia guidava l’Avellino, Zeman di nuovo il Foggia. A segnare, in quella partita, fu Davide Di Pasquale, difensore dei pugliesi che oggi veste la maglia del Pescara. Tornando ai decani della panchina, nel girone B, dietro il trio composto dall’allenatore del Pescara, quello dell’Arezzo e il collega del Gubbio, altri due over 60 completano la top five: Daniele Amaolo del Pineto, 62 anni, e uno altro volto noto del calcio abruzzese: Giovanni Pagliari, 61, della Recanatese. Il più giovane è Leandro Greco, dell’Olbia, che ne ha soltanto 37 (classe 1986 l’ex centrocampista della Roma) Nel girone A, il più anziano è Attilio Tesser, 65 anni, della Triestina, mentre il più giovane è Andrea Chiappella, 35 anni, della Giana Erminio. Nel girone C, invece, Bruno Caneo, 66 anni, della Turris guida il gruppo, e Matteo Andreoletti, 34 anni, del Benevento, vince la palma di tecnico più giovane. In serie A, comanda Claudio Ranieri, del Cagliari, con 71 anni. Dietro Aurelio Andreazzoli, appena tornato sulla panchina dell’Empoli, con 69 anni. Poi troviamo Gian Piero Gasperini, 65, e Maurizio Sarri, 64, tecnici di Atalanta e Lazio. Il più giovane è Raffaele Palladino, del Monza, con i suoi 39 anni. La serie B è il campionato con gli allenatori più giovani in questa stagione: il più “anziano” è l’abruzzese Vincenzo Vivarini del Catanzaro, con i suoi 57 anni, mentre il baby è Alberto Aquilani, 39 anni, sulla panchina del Pisa.
Orlando D’Angelo
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