Zeman: corsa, sudore e sacrificio, solo così possiamo salvarci

26 Febbraio 2017

Il Pescara al Bentegodi di Verona contro il Chievo. Il boemo a caccia della seconda vittoria con la stessa squadra che ha battuto il Genoa (5-0): "Niente tabelle, pensiamo a una gara per volta. La squadra è viva"

PESCARA. Niente calcoli, ma solo corsa, lavoro, gradoni e sacrificio. La cura Zeman ha funzionato al primo esperimento e oggi pomeriggio (ore 15) contro il Chievo, il Pescara dovrà capire se è davvero guarito. «Salvezza? Dobbiamo giocare partita dopo partita, senza fare tabelle. Non mi aspetto che vinciamo tutte le gare, ma dobbiamo dare il massimo», il boemo ci crede e spinge il suo Delfino verso la seconda vittoria di fila. «Spero che alla squadra sia rimasta la voglia di dare il massimo come ha fatto con il Genoa. A livello atletico sono soddisfatto, ma anche sull'impegno e sulla curiosità dei giocatori. Non sono piatti. Al contrario, hanno tanta voglia di imparare». Il boemo ci crede e conferma in blocco l’undici che ha battuto il Genoa. «Come si dice... Squadra che vince non si cambia. Ho tutti a disposizione. Penso di riproporre la stessa formazione».

Il suo arrivo ha ridato entusiasmo al Pescara e alla tifoseria. «Il calcio a Pescara è sempre stato seguito, poi magari un po’ meno con gli ultimi risultati. Quando si vince dopo tanto tempo è normale che la gente sia più contenta e spero che ci aiuti». Oggi, quindi, sotto col Chievo, che è “sano e salvo”, per provare ad alimentare il sogno salvezza. «Quella di Maran è una squadra fastidiosa, ha vinto anche con l'Inter. A loro piace essere attaccati perché sono forti in difesa e hanno degli attaccanti importanti. Squadra molto esperta, la più vecchia della A, che sa gestire le situazioni».

E poi parla di Casillo, l’ex patron del Foggia, che venerdì al Centro ha rivelato, che, grazie a Zeman, ha fatto plusvalenze per 58 miliardi di lire. «Sono tanti soldi, è vero. Le altre squadre spendono tanto e le mie no? Ho trovato presidenti che non spendevano... Per me valorizzare i giocatori è normale. Posso farlo anche ora? Questa squadra non è stata costruita da me e ci sono giocatori di una certa età». La cura Zdenek Zeman sta funzionando, anche a livello atletico? «Ho letto polemiche sulla preparazione fisica», dice riferendosi al passato, «ma io faccio un calcio diverso rispetto a prima», rimarca il boemo «ho bisogno di gente aggressiva e di movimento. Il Pescara ha sempre giocato bene prima, ma spesso sotto ritmo», piccola stoccata al suo predecessore Massimo Oddo. «A livello fisico spero che riusciremo a migliorare per fare un calcio più vivace con più verticalizzazioni. A livello mentale, invece, i giocatori devono abituarsi a giocare un calcio con più sforzo e, vista la situazione, lo sforzo deve esserci».

Il 69enne allenatore del Pescara, poi, ha parlato anche dell’esonero di Ranieri al Leicester. «Ha pagato per il rendimento negativo. Anch’io sono qui al posto di Oddo per lo stesso motivo. Anche Oddo per riconoscenza doveva rimanere, anche se si trovano poche squadre che non vincono una partita in 24 gare. I presidenti cacciano gli allenatori per dare una sterzata, ma non sempre la mossa porta i suoi frutti. In ogni caso, credo che il Leicester non vincerà mai più la Premier League». Infine, una frecciatina alla Juventus e ad Allegri che ha escluso Bonucci per motivi disciplinari nel match di Champions contro il Porto. «Se Barzagli fosse stato indisponibile Bonucci avrebbe giocato...».

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