Zeman: «Così non si gioca» Brosco: «Noi messi sotto»

Il tecnico non salva nulla: «Nelle partite che contano non riusciamo a esprimerci» Il capitano: «Il secondo gol ci ha spezzato le gambe, abbiamo perso i riferimenti»
Zeman molto deluso dal disastro del Pescara a Gubbio: «Una serata utile per imparare come non si gioca», dice il tecnico dopo la gara persa 4-0, «abbiamo preso due gol brutti, uno in contropiede e l’altro su punizione buttata da metà campo. Strano che nelle partite che contano, contro Cesena, Perugia o questa, non riusciamo a esprimerci al meglio. Non so se per troppa tensione o inesperienza, ma sta di fatto che non riusciamo a giocare contro queste squadre». Mediana leggera e senza interdizione: «Tanti errori individuali. Pierno non ha fatto bene, ma anche Cuppone davanti non ha fatto bene. Gli altri si sono dati da fare, ma senza costrutto. Non possiamo giocare così. Per battere una punizione aspettiamo che gli altri si sistemino. E poi non si può prendere gol su fallo laterale». Tanta sofferenza in difesa con Di Pasquale in campo acciaccato: «Volevo far giocare Pellacani, ma non se la sentiva perché ha ancora problemi al ginocchio. Era la partita per lui. Contro la Spal titolare? Spero di sì, per me era a posto fino a ieri». Dentro Tunjov e non Franchini: «Avevo uno slot in mezzo al campo: ho scelto Tunjov al suo posto, ma non ha fatto bene». Il 4-0 di Gubbio cosa dice? «Che non è stata la nostra giornata, credo che peggio di così non si possa fare. La squadra non ha trovato mai una combinazione. L’unica soddisfazione della partita da Sasanelli, che ha dimostrato di poter giocare. Titolare con la Spal? Vedremo».
Riccardo Brosco vittima sacrificale a Gubbio in un Pescara disunito, slegato e messo sotto dall’avversario. Il capitano, ammonito, salterà la Spal martedì prossimo: «Ci hanno messo sotto a livello di intensità. A fine primo tempo», spiega Brosco, «ci eravamo accorti che qualcosa non andava, ma il secondo gol ci ha spezzato le gambe. C’era un buco grande tra centrocampo e difesa. Loro avevano sempre palla libera e siamo andati in difficoltà». Umbri con tanti giocatori offensivi a “squartare” la difesa biancazzurra: «Abbiamo perso un po’ i riferimenti, loro bravi con quattro punte e avevano tante palle libere. Così è dura difendere». Brosco ha retto bene nel primo tempo contro Udoh, poi è stato inghiottito dalla voragine: «Udoh è un grande attaccante per la serie C, nel primo tempo sono riuscito a tenerlo, nella ripresa invece c’erano troppi spazi: arrivavano da tutte le parti. Dobbiamo lavorarci e rimetterci in carreggiata. A centrocampo noi con tre piccolini, il mister voleva palleggiare, ma con la pioggia la partita è cambiata ed è stata più fisica. Peccato per la diffida che mi portavo dietro da un po’, dovrò scontare la squalifica proprio ora che serve esperienza».
Piero Braglia raggiante, ma sempre schivo, si gode una vittoria storica per la sua carriera e per il Gubbio: «Siamo stati bravi, i ragazzi hanno fatto la partita che dovevano fare», afferma l’allenatore, «giocando con la qualità che hanno, e contro il Pescara l’hanno dimostrato. Ho De Simone, il mio vice, che è stato un giocatore di Zeman, ho fatto fare gli allenamenti a lui in questi giorni. Noi meglio dopo il rigore? Sì, è come se si fossero liberati. Desogus? Ha dimostrato di saper giocare a calcio molto bene. Ha fatto una gran partita».
Orlando D’Angelo
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