Zeman: «Dimostriamo di essere da play off»

10 Febbraio 2018

Il boemo: crederci non basta. Siamo una buona squadra con poca esperienza

PESCARA. Due pit-stop sono più che sufficienti. Il Pescara non può più fermarsi dopo le frenate contro Perugia e Frosinone. Bisogna rimettersi presto in carreggiata, accelerare e riprendere un passo deciso per accorciare le distanze dalla zona play off (ora distante 5 punti). Il campionato avanza e oggi contro la Salernitana è fondamentale tornare al successo per non perdere ulteriore contatto con le squadre che occupano posizioni migliori. E proprio l’ambizione di entrare nelle prime otto della classifica è l’argomento più in voga negli ultimi tempi. Nei giorni scorsi, il presidente Daniele Sebastiani si era espresso così: «Se non dovessimo centrare i play off sarebbe un fallimento».
Una dichiarazione forte per indicare il traguardo a squadra e allenatore. Zdenek Zeman accetta il monito, ma precisa. «All’inizio diceva cose diverse», puntualizza l’allenatore biancazzurro, «ma in questa fase è comprensibile parlare in quel modo. Tutti dobbiamo crederci: società, io e i ragazzi, però non basta, bisogna dimostrarlo sul campo».
Fino a quella esternazione Sebastiani era stato abbastanza cauto sulla questione. Evidentemente, il lavoro svolto durante il calciomercato lo ha spinto a forzare un po’ la mano. «Forse il presidente pensa che abbiamo costruito una buona squadra. Su questo sono d’accordo, anche se ci manca un po’ di esperienza. Ho sempre detto che in organico ci sono giovani interessanti che però hanno giocato pochi campionati, mentre i giocatori esperti spesso sono indisponibili. Ripeto, i giovani hanno tante qualità, ma devono capire il tipo di competizioni che stanno giocando». Nello specifico, sulla frase “sarebbe un fallimento non andare ai play off”, il tecnico di Praga non si sbilancia. «Dico solo che vorrei entrare tra le prime otto, poi se non ci riusciremo bisognerà interrogarsi sulle cause»...
L’avversario. L’estate scorsa Stefano Colantuono era disoccupato e per tenersi aggiornato ha fatto un salto a Rivisondoli per seguire una seduta di allenamento del Pescara e salutare l’amico-collega Zeman. I due sono molto legati, anche se i loro principi tattici non collimano affatto.
Il boemo predica da sempre un calcio ultraoffensivo, mentre Colantuono privilegia l’organizzazione, l’equilibrio e un atteggiamento abbastanza prudente. «Il rapporto umano è cosa diversa dalle questioni tecnico-tattiche. Nel calcio ognuno ha e persegue giustamente le sue idee».
Zeman si aspetta un avversario ispido e combattivo. «La Salernitana gioca con grande aggressività, in particolare a centrocampo. Il problema sarà trovare gli spazi utili per creare occasioni da gol. Nelle ultime partite i campani hanno giocato con la difesa a tre che poi diventa spesso a cinque con gli esterni (Pucino e Vitale, ndr) che si abbassano in fase difensiva e sono giocatori interessanti. Mi auguro che il Pescara riesca a comandare le operazioni». La posta in palio è altissima, ma per Zeman non è una partita decisiva. «Facciamo questi discorsi ogni settimana. Per me tutte le gare sono importanti. A Frosinone non siamo andati a difenderci e dovremo fare lo stesso con la Salernitana con maggiore incisività e concentrazione».
Vecchi difetti. Nelle ultime due gare con Frosinone Perugia, dopo aver subìto il primo gol sono riemersi i soliti problemi di tenuta mentale. «È vero, quando prendiamo gol non riusciamo a reagire. Normalmente, se si va sotto, si raddoppiano le forze e si cerca di rimettere in piedi la partita. Al contrario, noi continuiamo con lo stesso ritmo e ci manca la necessaria intensità per creare palle gol. Perché? Vorrei capirlo anch’io...». Preoccupa il digiuno di Pettinari che non segna dallo scorso 8 dicembre. «Ultimamente non si fa trovare nel posto giusto. Sta lavorando molto in allenamento e speriamo di risolvere il problema». Oggi Pettinari sarà affiancato da Yamga e Mancuso. In panchina Bunino che scalpita. «È un ragazzo interessante, ha forza fisica e attacca la porta. Spero che possa darci una mano». In memoria di Bruno Pace, il Pescara scenderà in campo con il lutto al braccio.
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