Zeman e l’ansia play off: «Spero si facciano...»

Il boemo: «Momento topico, le prime tre si stanno staccando troppo»
PESCARA. Gli scontri diretti, il momento cruciale della stagione e il rischio di non disputare i play off. Zdenek Zeman pensa al presente e preferisce badare al sodo in vista della trasferta di oggi pomeriggio a Chiavari, contro la Virtus Entella. Da qui a 20 giorni il Delfino giocherà 5 gare fondamentali per le sorti del campionato. Oggi la Virtus Entella, poi la Cremonese e, a seguire, Carpi, Cittadella e Parma. Cinque gare, contro quattro dirette concorrenti per la griglia play off. «Sinceramente non so se si faranno i play off visto che le prime tre si stanno allontanando, anche se il Palermo ha perso l’ultima partita», mormora Zeman, come sempre, alla vigilia della sfida di Chiavari. «Momento topico del campionato? Non ci sono momenti più o meno importanti. Tutto il campionato è fondamentale e ogni gara è la più importante. Mancano ancora 16-17 partite da giocare e bisognerebbe fare una fila di risultati».
Il primo passo importante da fare, per rientrare di prepotenza nella zona play off, è quello di oggi pomeriggio. Vincere a Chiavari è fondamentale: «La Virtus Entella è una squadra che ha dei giocatori importanti, tatticamente loro giocano con un 5-3-2, anche se mancheranno i due difensori centrali Pellizzer e Ceccarelli. Quindi dovremmo vedere come si sistemeranno in campo».
A prescindere dallo schieramento, Zeman dovrà fare di tutto per caricare a mille il suo Pescara, evitando cali di tensione e concentrazione. Il Pescara primeggia in B tra le squadre che subiscono più gol nell’ultima parte di gara, come era già accaduto all’andata. Il 19 settembre, infatti, all’Adriatico ai gol di Capone e Brugman, risposero nel secondo tempo Luppi e Diaw, col Delfino a rischio beffa negli ultimi minuti. «Rispetto alla gara di andata siamo diversi e dobbiamo essere sempre noi a fare la partita». Il boemo dovrà fare i conti con le assenze, che sono parecchie. «Falco non ha recuperato, non ci sono Coda, Fornasier e Cappelluzzo. Proietti c’è, non ha problemi e quindi è a disposizione. Stesso discorso per Campagnaro». L’argentino scalpita per giocare. «Gravillon e Perrotta hanno fatto bene, ma Campagnaro si è allenato tutta la settimana e sta bene». In avanti il tridente va verso la conferma. «A me il tridente piace solo se facciamo 20 tiri in porta e nell’ultima partita ne abbiamo fatti pochini». Sottolinea il tecnico del Pescara, che prova ad addolcire così la possibile panchina di qualche escluso. «Capone? Ha fatto qualche gol, in allenamento prende spesso la porta. Il problema suo è il ritmo partita, spero che ci possa aiutare». Aiuto prezioso dovrebbe arrivare da Pettinari, a secco da troppo tempo (8 dicembre).
«Secondo me Pettinari non sta facendo i gol perché non viene cercato mai dentro l’area e quindi non è colpa sua. Tuttavia è un giocatore che si sacrifica molto per la squadra». E l’alternativa potrebbe essere Bunino, il quale sogna di seguire le orme di Immobile, che con il boemo, 6 anni fa, è esploso definitivamente. «Bunino ha bisogno di essere servito, cerca sempre la porta, ma è sempre il nostro gioco fondamentale per fargli fare gol. Sta bene ed è pronto per giocare». Balzano, pupillo di Zeman, si è detto fiducioso sul possibile ritorno di Zemanlandia. «Io spero di vedere un calcio propositivo. Ci sono dei momenti in cui giochiamo tanto per giocare, senza significato», e fa un esempio: «Se Perrotta ha giocato più di 80 palloni contro la Salernitana non è normale. Secondo me quando un difensore ne gioca 30, è anche troppo»
Oggi, a Chiavari, il Pescara dovrà evitare certi errori. «Il campo in sintetico? Non sarà un problema visto che anche noi siamo abituati. L’unica variante potrebbe essere la poca larghezza del ampo ma non è una giustificazione, perché vincerà chi avrà più forza. Oggi la squadra è un gruppo unito che si aiuta tanto. Quando facciamo la fase difensiva prendiamo gol e siamo poco attenti. Io chiedo più manovra ai terzini e che stiano molto alti, facendo i cross da fondo campo, ma spesso si sbaglia. Noi lavoriamo su questo, i movimenti ci sono, ma delle volte facciamo altro rispetto a quanto proviamo in allenamento».
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