Zeman: «Non sono nemico della Juve ma degli imbroglioni»

Conferenza stampa alla vigilia di Pescara-Juventus dei due allenatori. Allegri: «Il Pescara sta bene, dobbiamo essere bravi a giocare»
Quella con la Juventus non è una gara come tutte le altre per Zdenek Zeman. Il tecnico biancazzurro questa mattina, nel corso della conferenza stampa pre-gara tenuta al centro sportivo Poggio degli Ulivi, ha parlato del match di domani, ma anche delle polemiche del passato fra lui e i bianconeri. «La Juventus è una delle squadre più forti al mondo, ha tutte le carte per poter vincere la Champions. Io - ha detto il tecnico boemo del Pescara - non sono nemico della Juventus ma di quelli che imbrogliano. Le altre società dovrebbero prendere esempio, dal punto di vista dell'organizzazione, dalla Juventus anche se credo che nessuno potrà mai avere gli introiti economici loro. Non ci sono squadre come la Juve che possono permettersi il lusso di prendere giocatori da 100 milioni».
Poi l'analisi della gara e del momento della squadra: «Con la Juve è difficile per tutti e spero che i miei giocatori diano il massimo. Io mi auguro di fare come il Crotone anche se le prossime due partite non sono molto facili. Stiamo facendo un po' meglio rispetto a prima. Allegri? È molto bravo, riesce a gestire bene i suoi talenti che ha in squadra». Zeman nella conferenza stampa ha poi aggiunto che sarà a disposizione Bahebeck, ma non Benali alle prese con l'influenza. Nel Pescara sarà assente anche Bovo che è squalificato. Out anche i lungodegenti Gilardino, Pepe, Vitturini e Stendardo.
Dal canto suo Massimiliano Allegri, allenatore della Juve, annuncia che non abbasserà certo la guardia contro l'ultima in classifica: «Da qui alla fine dell’anno la partita più importante dovrà essere sempre quella successiva». Il tecnico bianconero si veste da pompiere e davanti ai trionfalismi post Barcellona riporta l’attenzione sulla trasferta di domani a Pescara. La squadra di Zeman «sta bene fisicamente, gioca per dare schiaffi all’avversario e non subisce, è una partita che per noi vale tre punti e dovremo essere bravi a giocarla». In avanti confermati Higuain, Dybala e Mandzukic, dubbio Cuadrado-Lemina e Benatia-Rugani, fuori Khedira e lo squalificato Bonucci, sicuri di un posto Neto fra i pali e Barzagli dietro. «Dopo un 3-0 al Barcellona è normale che ci sia un’ondata di grande entusiasmo ma questa è la cosa più pericolosa, non bisogna vivere di esaltazione così come non si deve vivere di depressione quando le cose vanno male - sottolinea Allegri -. La prima partita è andata bene ma c’è ancora il ritorno a Barcellona dove dovremo fare una gara migliore di quella di martedì. Abbiamo ottenuto un risultato importante, ma non definitivo, per cui piedi per terra ma i ragazzi questo lo hanno capito. Nel calcio fai presto a essere il più bravo del mondo, ma fai altrettanto presto a essere il più somaro del mondo. L’equilibrio è la forza di una grande squadra, è ciò che ti porta a ottenere dei successi».

