Zeman non va fuorigioco: «Il gol di Benali regolare»

Il boemo recrimina per la rete annullata e a fine gara Romagnoli gli regala la maglia
PESCARA. Diavolo di un boemo. Quando il Milan incontra Zeman a casa sua deve sempre farsi il segno della croce. L’allenatore del Pescara, infatti, statistiche alla mano, negli ultimi anni contro i rossoneri ha sempre avuto i risultati dalla sua parte. Anche ieri ha confermato che quando arriva il Diavolo, lui si esalta. E’ finita 1-1, ma per il boemo il Pescara poteva vincere, soprattutto, perché, secondo Zeman, il gol annullato a Benali per fuorigioco era regolare. «Il gol era buono», afferma nel dopogara. «Me ne sono accorto subito in campo e poi l'ho rivisto e avevo ragione». Mastica amaro, “Sdengo”, ma almeno può sorridere dopo tante sconfitte. «Sono contento per la prestazione», continua l’allenatore del Pescara, che a fine partita si è fatto regalare la maglia da Alessio Romagnoli, il difensore del Milan che ha lanciato nella Roma. I due sono rimasti a parlare a centrocampo per diversi minuti, a fine partita. Sorrisi e abbracci tra il maestro e l’allievo, che ha regalato al boemo la sua maglia. «Abbiamo fatto bene e credo che si sia divertita anche la gente». Il suo filo di voce si diffonde nella sala stampa grazie all’impianto audio. «Sono contento per il risultato perché abbiamo incontrato una squadra che rappresenta l’elite del calcio italiano. A tratti ci è riuscito di giocar bene, peccato non aver approfittato di qualche contropiede e di qualche situazione che si è presentata. Abbiamo proposto qualcosa della mia idea di calcio. Ci sono stati errori tecnici, ma sono molto soddisfatto. Il risultato è molto importante contro una big come il Milan e spero che i miei giocatori si ricordino quello che hanno fatto oggi (ieri, ndr) e che giochino così anche con le altre». Il Pescara ha cambiato un po’ con il ritorno di Campagnaro e Bahebeck dal 1’, oltre agli esordienti Fiorillo e Coulibaly. Proprio su quest’ultimo, appena 18enne, il boemo ha speso parole importanti. «Coulibaly mi ha dato delle soddisfazioni anche perché non ha i vizi degli altri giocatori e segue i miei consigli». Il futuro del centrocampista senegalese, arrivato in Europa col barcone, è segnato e ne sentiremo parlare parecchio di questo ragazzone che in campo ha mostrato il carisma di un veterano. Zeman dispensa elogi e punta ancora alla salvezza: «Io ci credo fino alla fine», dice. «È chiaro che queste prestazioni ci aiutano a fare meglio. Non abbiamo la matematica contro, quindi, ci dobbiamo credere nella salvezza, magari io ci credo più degli altri, ma dobbiamo convincere anche gli altri. È una responsabilità in più il fatto che ci sia io, anche se non ci si aspetta molto da noi: oggi c’era tanta gente, penso che si siano divertiti per una partita che cambiava spesso da un lato all’altro».
Zeman spera nel miracolo e Montella si mangia i gomiti. Cinque anni fa, infatti l’Aereoplanino contro il Pescara perse tre punti in chiave Champions, con la sua Fiorentina, ora, col Milan, ha buttato due punti fondamentali per l’aggancio alla zona Europa League. «Il pareggio? Merito anche del Pescara, che ha giocato con orgoglio e che inizia a ragionare nel modo che vuole Zeman», ha detto Vincenzo Montella. «Il Pescara è una squadra che ha qualità e che se lasci giocare può far male. Dovevamo essere più veloci soprattutto nel primo tempo anche perché contro le squadre di Zeman se non si è aggressivi ci sia allunga troppo». Zeman ha rimarcato la regolarità del gol di Benali, Montella sorride e alza le mani: «Mi fido di Zeman sul gol annullato a Benali perché so che ha velleità di fare l'arbitro», sorride il tecnico rossonero che prova a fare le carte alla volata salvezza dei biancazzurri: «Non so se il Pescara ce la farà, ma se dovesse fare un buon filotto potrebbe cambiare qualche scenario».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

