Zeman operato, ora lo stop Il Pescara cerca l’allenatore

Dopo l’intervento alla clinica Pierangeli il 76enne boemo dovrà fermarsi
PESCARA . Intervento chirurgico perfettamente riuscito per Zdenek Zeman. Ieri mattina, alla clinica Pierangeli, al tecnico del Pescara sono state eseguite quattro angioplastiche coronariche dal primario di cardiologia, il dottor Stefano Guarracini, con applicazione di stent e a seguire la dottoressa D’Orazio e il dottor Salute hanno applicato uno stent alla carotide. Tecnicamente l’intervento è perfettamente riuscito e Zeman ora dovrà osservare un lungo periodo di riposo prima di essere nuovamente valutato dai medici. Il presidente del Pescara Daniele Sebastiani nella giornata di ieri ha fatto intendere che Zeman difficilmente potrà tornare in panchina a stretto giro. «La salute del nostro mister viene prima di tutto. E siamo contenti che l’intervento sia andato bene. Ora però Zeman dovrà riposare e recuperare e non credo possa avere l’idoneità sportiva per tornare in panchina».
Gli scenari futuri. Si apre ora la questione relativa all’immediato futuro relativo alla panchina biancazzurra. Al momento la squadra verrà affidata a Giovanni Bucaro. Il vice di Zeman avrà pieni poteri. Per intenderci: non più Zeman che dà indicazioni al telefono, ma Bucaro allenatore e responsabile tecnico a tutti gli effetti. L’ex Bisceglie ha dato la sua disponibilità e attende l’investitura ufficiale per chiudere la stagione come allenatore del Pescara. E lo stesso Zeman ha espresso pare favorevole per la soluzione. Entro domani la società prenderà la sua decisione. Perchè la giornata di mercoledì è decisiva? La dirigenza biancazzurra sta provando a convincere alcuni profili importanti sondandone la disponibilità.
Il retroscena. Doppio contatto nella giornata di ieri tra il ds del Pescara Daniele Delli Carri e l’allenatore Silvio Baldini. L’ostacolo più grande, la durata del contratto, è stato superato. Baldini avrebbe accettato un contratto fino a giugno senza vincoli per la stagione successiva ma avrebbe chiesto 3 elementi dello staff. La prima risposta del Pescara è stata negativa, concesso a Baldini un solo collaboratore. Non sembrava un ostacolo insormontabile, ma poi nella serata di ieri all’ex Palermo è arrivata la chiamata del Crotone che ha appena esonerato Zauli. Baldini oggi sarà in Calabria con l’idea di firmare.
Rossi e Stellone. Un nome che la pizza accoglierebbe a braccia aperte? Delio Rossi in panchina stuzzica la fantasia di molti ma l’ex Foggia al momento non è mai stato contattato dalla dirigenza biancazzurra. In questi giorni per motivi di famiglia Delio Rossi è all’estero e l’eventuale chiamata la valuterebbe con tanta attenzione. Ma al momento tra Pescara e Delio Rossi non c’è stato nessun contatto. Il profilo di Delio Rossi potrebbe essere perfetto per tanti motivi. Non ultimo quello relativo alla stagione scorsa quando ha rigenerato una piazza come quella di Foggia in grande difficoltà portandola ad un passo dalla B. E il Pescara ne sa qualcosa.
L’ex allenatore del Frosinone Roberto Stellone piace molto alla dirigenza biancazzurra. Ma l’ostacolo è rappresentato dalla durata del contratto. Il Pescara non va oltre il 30 giugno 2024, Stellone chiede invece anche un accordo per la prossima stagione. Perché il Pescara non può impegnarsi a lungo? A spiegarlo è Daniele Sebastiani. «La mia volontà è quella di cedere la società e non posso far trovare ad eventuali acquirenti dei vincoli contrattuali. Se qualcuno dovesse arrivare deve avere carta bianca per fare le sue scelte tecniche». Ed allora non resta che attendere: Bucaro, Baldini (ma il Crotone è vicinissimo), Rossi, Stellone e il classico nome a sorpresa. Tra oggi e domani ne sapremo di più.
Enrico Giancarli
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