Zeman: ora c’è pace nello spogliatoio

Il boemo: «Sebastiani mi ha esonerato per motivi disciplinari, ma è stata una scusa»
PESCARA. A pochi giorni dalla super sfida tra Palermo e Pescara, Zdenek Zeman torna a farsi sentire. Sulle colonne di Repubblica il 71enne tecnico boemo, che iniziò ad allenare nelle giovanili rosanero, parla del rapporto con il presidente biancazzurro Daniele Sebastiani. «La prima esperienza (nel 2011-12, ndr) è stata buona», dice Zeman, «abbiamo centrato una promozione in un campionato difficile. Poi, la seconda è stata drammatica fin dall’inizio». Sull’esonero deciso da Sebastiani dopo la gara di Cittadella. «Mi ha fatto fuori per motivi disciplinari, ma è stata una scusa. Era un periodo particolare, avevo dei problemi e c’era mio figlio che faceva la chemio».
L’ex allenatore del Delfino interviene anche sulla gara di domenica al Barbera. «Il Palermo ha un organico superiore rispetto al Pescara. Per la qualità della rosa, i rosanero dovevano andare in serie A già nella passata stagione. L’altra squadra favorita per la promozione è il Benevento». Poi il boemo analizza il cammino dei biancazzurri che sono in vetta alla classifica. «Quest’anno c’è più pace nello spogliatoio. Pillon? Non riesco a giudicarlo, nel senso che so che ha cercato di continuare il mio lavoro, ora forse ha cambiato qualcosa e sta andando bene».
Infine, Zeman conferma di aver sfiorato la panchina del Palermo svelando un altro retroscena. «Ho avuto quattro incontri con il presidente Zamparini, però non siamo riusciti a metterci d’accordo. Solo in una circostanza fu anche colpa mia, la prima volta che ci siamo visti, dopo la promozione in A con il Pescara nel 2012, ma avevo già l’intesa con la Roma».

