Zeman ora traccia la rotta: «Blindiamo il terzo posto»

Il boemo carica: «Servono altri 6 punti per stare tranquilli». Dubbi in difesa
PESCARA. Allo Iacovone di Taranto, oggi, alle 14.30, il Pescara ha una missione: vincere e blindare definitivamente il terzo posto. A dire il vero di successi per l’aritmetica ne servirebbero due, ma tornare dalla Puglia con tre punti significherebbe avere quasi in tasca la certezza. Zeman, però, puntualizza: «Se vogliamo mantenere questa posizione in classifica di partite dobbiamo vincerne due, il resto non mi interessa. Come sta la squadra? Bene dal punto di vista fisico e spero anche mentale». A Taranto oggi il tecnico biancazzurro non potrà contare sugli squalificati Brosco e Milani e sull’infortunato Plizzari. Confermato per quest’ultimo lo stop di almeno 30 giorni, si rivedrà ai play off e la porta sarà difesa da Somamriva fino alla fine della stagione regolare.
Le scelte. Detto di Sommariva titolare questa volta Zeman in conferenza stampa manda un messaggio chiaro e inequivocabile. «Le scelte? Tutti possono giocare perché ho una rosa composta da giocatori forti, ma abbiamo acquisito alcune certezze e non voglio rovinare tutto». Ed allora il dubbio è uno solo: chi sostituirà Riccardo Brosco nel cuore della difesa? Per caratteristiche Boben è favorito su Ingrosso, ma attenzione a Pellacani: l’ex Verona sta bene e Zeman ieri ha speso parole interessanti. «Lui non ha problemi, ha recuperato e per me può scendere in campo. Chi giocherà? Brosco è squalificato, ci sarà un centrale diverso». Per il resto non ci dovrebbero essere dubbi. 4-3-3 il sistema di gioco con Sommariva tra i pali, Cancellotti e Crescenzi sugli esterni e Mesik confermato nel cuore della difesa con uno tra Pellacani, Boben e Ingrosso. In mediana Palmiero play con Rafia e Kraja mentre in attacco Merola e Kolaj agiranno ai lati di Facundo Lescano. La mezzala Gyabuaa è a disposizione, ma Zeman mette in chiaro le cose senza giri di parole. «Sta bene, ma più per dichiarazioni sue che non mie. C’è ancora da spettare un po', magari a partita in corso può dare una mano. Kolaj? Tatticamente deve ancora imparare tanto. Se ha la palla il terzino destro lui cosa sbraccia a fare?». Zeman non le manda a dire neanche a Gozzi. «Per me fisicamente ha qualità, ma tatticamente è indietro». E dopo una frecciata chiara lanciata qualche settimana fa («deve impegnarsi di più», ndc), per il centravanti Edoardo Vergani arrivano anche parole incoraggianti.
«Vale tanto anche se non dà la sensazione di impegnarsi. Se entra in sintonia con i ritmi dei compagni farà bene». Zeman dice la sua anche sull’esterno offensivo Gigi Cuppone. All’ex Potenza manca il gol dalla gara di andata a Francavilla Fontana. «Deve adattarsi bene al nostro gioco. Ma se ci sono difese chiuse può far male». Sarà utile oggi considerate le caratteristiche del Taranto.
Gli avversari. Zdenek Zeman conosce molto bene l’avversario di oggi e la sua analisi parte dalla gara di andata. «Il Pescara fece tanto gioco ma non creò occasioni da rete. Loro fanno una buona fase difensiva e poi davanti quello che trovano trovano... Dobbiamo essere attenti per non farli ripartire. La chiave è fare una gara a ritmi alti per trovare gli spazi giusti anche se non sarà facile. Capuano? È un grande lavoratore con le sue idee e spesso le squadre lo seguono. Io me lo ricordo quando allenavo a Salerno, lo vedevo spesso al bar». Appuntamento alle 14.30 sperando per Zeman e per il Pescara che il caffè offerto al bar da Capuano dopo la partita non abbia un sapore amaro.
Enrico Giancarli
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