Zeman: «Paghiamo errori individuali»

L’allenatore del Pescara spiega il ko e aggiunge: «Non sono preoccupato se continuiamo a giocare in questa maniera»
CESENA. Il Pescara è in caduta libera, tuttavia la panchina di Zdenek Zeman non è in discussione. «E' la sesta partita in cui veniamo rimontati», il boemo non ci gira attorno e nel dopopartita va subito al cuore del problema. «Commettiamo purtroppo delle sciocchezze, con una prestazione comunque buona». Il Pescara nel secondo tempo ha dominato a Cesena, ma non è riuscito a portare a casa i tre puni. «Abbiamo anche creato palle gol, ma il portiere del Cesena ha fatto dei miracoli. In difesa invece abbiamo commesso degli errori che non si vedono a questi livelli e questi li abbiamo pagati». Errori grossolani. «Io rimango fiducioso perché sul piano del gioco non siamo andati sotto con nessuno. Purtroppo dietro facciamo degli errori che paghiamo». Leggerezze che vengono etichettati senza mezzi termini come «errori strani, vista l'esperienza della squadra». Pescara ribaltato da una squadra costruita con altre ambizioni. «I gol vengono perché si fanno errori. Abbiamo subito il primo e poi sul secondo è stato autogol. Sulle palle alte il Cesena è pericoloso ed è andata così... Sul terzo gol abbiamo sbagliato tanto come nel quarto». Subito dopo il fischio finale, Zeman è rimasto nella pancia del Manuzzi e ha incrociato il presidente Sebastiani che gli ha ribadito piena fiducia. «Sì, ho visto Sebastiani, come faccio sempre dopo ogni partita», conferma il 70enne tecnico del Pescara. «E’ normale che non è contento. Io lo posso essere per il secondo tempo fatto qui a Cesena; poi, però, gli errori si pagano a caro prezzo». La panchina è traballante e qualche segnale di ripresa e un buon secondo tempo non possono cancellare la brutta situazione di classifica. «Voi mi chiedete se la mia panchina è traballante? Io vi dico che le panchine sono fisse…», afferma Sdengo con un sorrisino ironico che fa esplodere una risata tra i cronisti romagnoli presenti nella sala stampa del Manuzzi. «Sono fisse e non si muovono…». Dopo qualche istante, però, il boemo prova ad analizzare di nuovo la gara. «Devo dire che non siamo andati sotto sul piano del gioco rispetto al nostro avversario. Spero che questa squadra, lavorando duramente, esca fuori da questa situazione», afferma riferendosi alla posizione di classifica che vede il Delfino a un passo dalla zona play out. Ieri a Cesena c’erano 500 tifosi biancazzurri, che a fine gara hanno contestato e fischiato. «Ai tifosi dico che se si perde è colpa dei nostri errori. Il risultato, però, non corrisponde a quanto visto in campo». Un 4-2 troppo pesante per Zeman che spiega anche il cambio di Zampano, sostituito dopo l’errore che ha portato al gol dei romagnoli. «Nessun caso. Zampano è stato cambiato perché aveva dolore alla caviglia. E’ arrivato in panchina e lo staff medico ha subito applicato del ghiaccio». La guida del Pescara spiega e racconta il suo punto di vista, anche quando gli si fa capire che la società è seriamente preoccupata. «Lo so che c’è preoccupazione, ma io non sono preoccupato se giochiamo come abbiamo fatto nel secondo tempo».
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