Zeman: Pescara, così non va Ti voglio più spregiudicato

8 Settembre 2017

Il tecnico: «La linea difensiva deve salire altrimenti la squadra si allunga»

PESCARA. Lavori in corso, ma tanta fiducia. Stasera (ore 20,30) il Pescara ospita il Frosinone per mettersi alle spalle la scoppola di Perugia e, soprattutto, trovare qualche certezza in più nel suo percorso di crescita. Fase difensiva precaria, mancanza di equilibrio, centrocampo da amalgamare e tridente da definire. Non sono pochi gli interrogativi che Zdenek Zeman proverà a risolvere nel più breve tempo possibile. La sensazione è che la squadra abbia buone potenzialità, ma anche alcune contraddizioni. Ad esempio, le caratteristiche dei difensori presenti in rosa non sembrano funzionali al tipo di calcio proposto dall’allenatore che da sempre vuole che linea difensiva salga a ridosso della metà campo. «Prima di tutto bisogna abituarsi a giocare insieme», afferma l’allenatore del Pescara «ci sono molti giocatori nuovi e in questo momento mancano gli automatismi. E questi arrivano solo attraverso il lavoro. Perrotta mi sembra più attivo e aggressivo rispetto a Coda che, a causa dell’età, è più posato. Di certo vorrei una squadra molto più corta e di solito la lunghezza dipende dai difensori. Per accorciare è necessario che quest’ultimi salgano e accompagnino centrocampisti e attaccanti, ma ora, forse per paura, tendono a staccarsi dietro lasciando spazio agli avversari. I difensori si spaventano sempre di qualcosa, sono timorosi sin dalla nascita (ride, ndr)».
È chiaro che il tecnico boemo spingerà affinché si trovi una soluzione. «Due sono le strade per avere una squadra corta: o i difensori imparano ad accorciare oppure tutta la squadra dovrà pedalare all’indietro. Preferisco la prima via e mi auguro che la squadra riesca ad essere spregiudicata perché più si gioca lontano dalla nostra porta e meno pericoli si corrono. Si può sempre migliorare, anche a 70 anni, figuriamoci a 30».
All’Adriatico arriva una delle big del campionato, il Frosinone di Moreno Longo. «Di certo è tra le favorite per la vittoria finale, ma il campionato si vince sul campo. Il Frosinone ha cambiato poco rispetto alla passata stagione nella quale è arrivato in seconda posizione a pari punti col Verona che è andato in A...». Tra i ciociari non è a disposizione Dionisi (ieri respinto il ricorso per i 3 turni di squalifica). «È un bel vantaggio per noi, anche se ci sono Ciano, che ha grandi qualità tecniche, e Daniel Ciofani che ha esperienza ed è abituato a fare tanti gol».
A centrocampo, con Brugman e Proietti, Zeman dovrebbe confermare Coulibaly. «È un calciatore che ha nel fisico e nella corsa le sue armi migliori. Nelle prime due gare Coulibaly ha sbagliato alcune giocate semplici, deve essere più concentrato». Zeman fa chiarezza anche sul reparto offensivo parlando di Benali e Pettinari che oggi dovrebbero formare il tridente insieme a Del Sole. «Benali non può fare il centrocampista, non ha il senso della posizione, mentre Brugman e Proietti per me possono giocare insieme. Il problema è che i compagni cercano poco Proietti». La chiusura è sul dualismo Pettinari-Ganz. Sembra che Zeman voglia confermare Pettinari al centro del tridente relegando l’ex veronese in panchina per la terza volta consecutiva. «Pettinari si muove bene, è predisposto al sacrificio e dal punto di vista fisico mi dà ampie garanzie. Fino a quando non riusciremo a giocare in modo più “pulito” preferirò lui a Ganz. E non dimenticate che in organico c’è anche Cappelluzzo». In difesa ballottaggio Crescenzi-Zampano. Nel Pescara non sono disponibili per infortunio Mancuso, Fornasier, Latte Latth, Selasi e Campagnaro. Tornano arruolabili Del Sole, Capone e Bovo. L’ex difensore del Torino va in panchina. «Bovo è convocato, però non è al 100%».
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