Zeman rilancia Verre, Benali e Bahebeck

L’allenatore del Pescara potrebbe fare riposare Coulibaly
PESCARA. Lo spettro della retrocessione anticipata e la voglia di rivalsa di Zdenek Zeman. Domani (ore 20,45) all’Adriatico arriverà la Roma e in caso di sconfitta il Pescara potrebbe salutare la serie A con largo anticipo. Se l’Empoli dovesse battere il Milan al Meazza il ritorno in B sarebbe aritmetico. Zeman non batte la Roma da 21 anni. Era il 18 febbraio del 1996 e la Lazio guidata dal boemo vinse il derby grazie alla rete di Beppe Signori. Da quel giorno altri quattro incroci con tre pareggi e una vittoria dei giallorossi nell’ultima sfida disputata (Roma-Cagliari 2-0 il 21 settembre del 2014). Sempre al timone della Lazio, Zeman conquistò il suo secondo successo in carriera contro la Roma (2-0, Casiraghi e Signori nel 1995. Per il resto, in un totale di 14 partite, il bilancio parla di 8 pareggi e 4 vittorie dei capitolini.
Il boemo riabbraccerà Totti per il quale anche ieri ha speso parole dolci. «Ribadisco che ho allenato tanti ottimi giocatori», ha detto il 69enne tecnico di Praga a Mediaset Premium, «anche alcuni campioni del mondo, ma Totti come calciatore ha qualcosa in più rispetto a tutti gli altri. Non è una sola questione di gol o assist: sono la visione di gioco, la tecnica». A breve il capitano farà chiarezza sul futuro. A settembre compirà 41 anni ed è probabile che questa sia la sua ultima stagione da giocatore. «Finché si sente migliore di quelli che vede attorno a sé deve continuare a giocare», ha aggiunto Zeman. «Al contrario, quando si renderà conto che gli altri sono più bravi di lui è giusto che smetta». Le incertezze in casa giallorossa riguardano anche l’allenatore. Luciano Spalletti, infatti, potrebbe andare via. La Juventus ha 8 punti di vantaggio e la rimonta appare impensabile. «Sogno scudetto impossibile per la Roma? Il problema della Roma non è Spalletti: è l’organizzazione societaria, il progetto. Se guardiamo la rosa di cinque anni fa della Juventus, sono rimasti dodici o tredici giocatori, mentre della Roma due o tre: questo perché se la Juve vende, lo fa per comprare qualcuno di più forte, mentre se la Roma vende lo fa per necessità», ha concluso Zeman».
Sarà una gara particolare anche per i tanti ex che oggi militano nel club biancazzurro. Ad esempio Valerio Verre che potrebbe essere rilanciato dal primo minuto. Nelle ultime tre partite contro Milan, Empoli e Juventus, il centrocampista di proprietà della Sampdoria è stato escluso dalla formazione iniziale, ma nella sfida di domani vorrebbe essere protagonista. Dopo aver fatto la trafila nel settore giovanile capitolino, Verre è stato ceduto, prima in prestito, poi a titolo definitivo all’Udinese senza mai avere la possibilità di esordire in A con la Roma. Gli fu concessa solo un’opportunità di debuttare in Europa League nel 2011 contro lo Slovan Bratislava, quando entrò in campo a 21’ dalla fine al posto di Caprari.
Verre si giocherà una maglia con Coulibaly. L’altro ballottaggio è tra Muntari e Bruno con quest’ultimo favorito.
Un altro ex col dente avvelenato è Caprari che proverà a farsi rimpiangere. Ieri l’attaccante è rimasto precauzionalmente a riposo a causa del mal di schiena, ma domani dovrebbe essere in campo nel tridente con Benali e Bahebeck. In difesa rientrerà Bovo, altro calciatore cresciuto nella Roma, che ha scontato la squalifica. Al suo fianco ci sarà Coda, dal momento che Campagnaro e Stendardo sono acciaccati. Gli altri assenti per infortunio saranno Vitturini e Gilardino. Stamane alle 10 rifinitura al Poggio.
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