Zeman scivola in panchina: «Niente paura, sto bene»

Il tecnico boemo rassicura tutti dopo la caduta per uno scontro di gioco fortuito «Il 1° tempo non mi è piaciuto, meglio nella ripresa». Manu: «Siamo in crescita»
PESCARA . Zdenek Zeman se l’è vista brutta nel primo tempo, cadendo nel fossato della sua panchina. «Uno scontro con un giocatore della Fermana, sono rotolato dagli scalini. Ma sto bene, non ho problemi», ha detto il boemo. Come sempre ha pungolato i suoi, nonostante la goleada: «Nel 1° tempo non ero molto contento, giocavamo troppo in orizzontale e stavamo dietro, davamo tempo all’avversario di sistemarsi. Nel 2° tempo maggiore velocità verso la porta avversaria, è andata meglio. Benino, ma vorrei più ritmo e più coraggio di andare avanti».
Il tecnico non boccia Vergani: «Nel primo tempo non l’abbiamo mai visto, anche se era libero e si muoveva bene. Dipende dalla squadra, non da lui». Il Pescara può crescere ancora? «Sì, spero che miglioriamo ancora, e solo lavorando si miglior». Zeman ha scoperto un altro protagonista: Denis Manu. «Manu è un lavoratore, non si risparmia, si butta sempre avanti e ha approfittato della chance che ha avuto». I giovani mandati in campo in Coppa alla fine hanno convinto il boemo: «Sono andati tutti bene, anche Staver, che purtroppo è dovuto uscire subito. Ha fatto gli esami al pronto soccorso, non c’è niente. Qualcuno dice per l’emozione della prima partita in prima squadra. Non poteva respirare e aveva il battito accelerato. Ma io non credo sia stata l’emozione». Denis Manu, due gol e assist per riprendersi il posto da titolare che Zeman gli aveva concesso alla prima di campionato contro la Juventus U23: «Ci stiamo preparando per la partita di domenica e tutti volevamo metterci in mostra per strappare una maglia per Ferrara, e abbiamo sfruttato la gara di Coppa». Il centrocampista classe 2003 ha segnato i suoi primi gol da professionista (l’anno scorso era in D a Matera), ma nonostante la giovane età parla già con grande saggezza: «Secondo me nessuna partita è facile, l’approccio fa la differenza», dice Manu, nato a Chiari, in provincia di Brescia. «E il nostro è stato giusto contro la Fermana. Speriamo di continuare così. Stiamo crescendo, ma siamo ancora al trenta per cento delle nostre possibilità. Possiamo dimostrare ancora di più, il mister ci chiede tanto e quindi abbiamo grandi margini».
Orlando D’Angelo
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