Zeman si riprende il Pescara Oggi vuole tornare in campo

I medici gli consigliano il riposo, ma il tecnico sarà a Silvi per l’allenamento
PESCARA. La buona notizia è che Zeman vuole riprendersi il Pescara e oggi intende andare a Silvi per fare allenamento. Difficile tenerlo a riposo dopo il malore di una settimana fa. Il 76enne tecnico biancazzurro vuole tornare in campo. Domenica sera ha visto la partita in tv e non è rimasto soddisfatto della prova. Ad Ancona è andata come due anni fa: un pareggio prima delle feste di Natale e questa volta anche un pizzico di amaro in bocca per non aver centrato la quarta vittoria consecutiva. Il Pescara poteva e doveva fare di più domenica scorsa al Del Conero, soprattutto l’approccio non è stato quello giusto con la corsia di sinistra dei marchigiani che ha letteralmente spaventato i biancazzurri. Cioffi ha preso di mira Floriani, Mesik è sembrato un lontano parente di quello visto in maglia biancazzurra e l’undici di Colavitto ha messo alle corde i biancazzurri nel primo quarto d’ora. Poi è cambiato tutto, il più giovane in campo Dagasso si è caricato la squadra sulle spalle e per un’ora buona il Pescara ha dominato il match trovando un pari fortunoso (clamoroso l’errore di Vitali su Cangiano), ma sfiorando spesso quel 2-1 che solo la traversa ha negato a Merola nella ripresa. Se è vero che un punto in trasferta contro l’Ancona non è un risultato così cattivo, è altresì vero che c’è da recuperare tanto terreno perduto in quel novembre da brividi che il successo al Del Conero poteva essere oro colato. Anche in virtù del pareggio tra Cesena e Torres che aveva permesso a Milani e compagni di iniziare una rincorsa al secondo posto che però appare ancora troppo lontano.
Le vecchie lacune. Dove non è piaciuto il Pescara? Sono due i fattori da sottolineare e strettamente correlati tra loro. Le ripartenze concesse agli avversari e le gestione sbagliata del pallone in uscita che ha innescato quelle azioni. Troppo riduttivo dire l’assenza di Pellacani è stata determinante? Un dato di fatto è certo: da Chiavari in poi con l’ex Virtus Verona in campo le cose erano andate decisamente meglio, ma al Del Conero non è piaciuta neanche la gestione dei palloni di Squizzato che, invece, aveva fatto bene con Entella e Pontedera. E tra le vecchie lacune aggiungiamo anche gli errori di Cuppone nell’area avversaria (nel primo tempo ha cercato un tocco di troppo quando aveva la porta spalancata per concludere) e il poco apporto dato da Tunjov nella ripresa quando chiamato in causa al posto di Aloi. Per l’estone continuano a parlare i numeri: 6 reti segnate con tante gare saltate causa nazionale e senza aver ancora trovato la sua giusta dimensione. La domanda che tutti si pongono è se l’ex Spal riuscirà con il lavoro a diventare funzionale al calcio zemaniamo oppure resterà un giocatore con grandi numeri e grandi giocate, ma fuori contesto?
Zeman. Domenica mattina Zeman ha salutato la squadra all’Ekk Hotel e ha assistito in tv alla partita. Non era affatto contento della prima parte di gara e lo ha detto esplicitamente al suo vice Bucaro. A Zeman è stato tassativamente vietato dal dottor Guarracini della Clinica Pierangeli di essere in panchina e di lavorare con la squadra. Il boemo ha bisogno di riposo e di non essere sottoposto a stress, ma oggi ha intenzione di tornare a guidare la squadra e a dirigere l’allenamento a Silvi. A questo punto è probabile anche il ritorno in panchina già sabato sera contro la Fermana.
Verso Pescara-Fermana. Alle 20.45 sabato sera allo stadio Adriatico-Cornacchia si chiuderà il girone di andata e per i biancazzurri c’è l’obbligo della vittoria. I marchigiani, anche se reduci dal successo contro la Juventus NG, non hanno le qualità tecniche per impensierire i biancazzurri e il duo Zeman-Bucaro valuterà in settimana le scelte migliori da fare. Pierno e Di Pasquale scalpitano, mentre a centrocampo restano i soliti interrogativi sul ruolo di play. Dagasso ed Aloi sono intoccabili, mentre in attacco con Merola e Cuppone sarà sempre staffetta Accornero-Cangiano.
Enrico Giancarli
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