Zeman: sono sotto esame, ora voglio una reazione

Il boemo: «È normale essere in discussione, figuriamoci quando perdiamo»
PESCARA. «Mi sento sempre sotto esame. Normalmente nel calcio tutti gli allenatori vivono questa condizione, figuriamoci quando si perde». Il malcontento dei tifosi ha accompagnato i giorni di avvicinamento alla gara contro la Pro Vercelli. C’è amarezza per i risultati negativi e Zdenek Zeman non si aspettava un’involuzione così evidente. Nelle ultime quattro partite il Pescara ha conquistato un solo punto (tre sconfitte e un pareggio) e la vittoria manca dallo scorso 21 ottobre (2-1 all’Avellino). Un passo falso oggi contro i piemontesi renderebbe più aspra la crisi dei biancazzurri. Il presidente Sebastiani ha ribadito la propria fiducia al tecnico aggiungendo, però, che la squadra occupa una posizione di classifica (13ª) non consona ai reali valori della rosa. «Su questo sono d’accordo», commenta Zeman, «ma bisogna dire che se avessimo vinto quelle gare in cui siamo stati rimontati, ora staremmo molto meglio».
Purtroppo, quei punti non verranno mai restituiti e nel frattempo il Pescara si è allontanato dalla vetta. Sebastiani si accontenterebbe di tornare al successo senza badare troppo alla qualità del gioco. «So che i risultati sono fondamentali. Io cerco di fare un bel gioco perché sono convinto che se ci si esprime bene aumentano le possibilità di raggiungere l’obiettivo. Quella di Bari è diventata una partita negativa perché nel secondo tempo abbiamo pensato di poterci accontentare del pareggio. Ogni volta che si perde dite che non è il mio calcio, ma in realtà lo è». Il boemo indica il problema principale. «Non riusciamo più a fare bene la fase offensiva, sia per colpe nostre che per meriti degli altri. Al contrario, siamo migliorati molto nella fase difensiva. Ma in attacco abbiamo difficoltà ad aggredire la porta. Dipende un po’ dalle caratteristiche dei calciatori e un po’ dal valore dell’avversario. Mi auguro che la squadra reagisca mostrando la voglia di imporsi. È strano, all’inizio facevano tanti gol, poi ci siamo bloccati».
Le scelte. Zeman si avvia a schierare la quindicesima formazione diversa in altrettante partite. In difesa torna a disposizione Coda, mentre Bovo salta la seconda gara di fila per il solito guaio al ginocchio. Coda, Fornasier e Perrotta si giocano i due posti in mezzo. Sulle corsie laterali, Zampano a destra e Mazzotta a sinistra. A centrocampo è quasi certa la conferma delle mezze ali Brugman e Palazzi, mentre il ruolo di play maker è affidato di nuovo a Carraro. Il percorso del 19enne di prorpietà dell’Inter sta dando soddisfazioni al tecnico di Praga. «Carraro ha buoni mezzi tecnici, sta crescendo e spero che migliori sempre di più».
In attacco, dopo gli impegni con la Nazionale under 19, rientra Capone che gioca esterno sinistro del tridente. A destra Mancuso e al centro Pettinari. Oltre a Bovo, sono indisponibili Balzano, Proietti, Selasi, Latte Lath, invece Campagnaro è stato di nuovo escluso dall’elenco dei convocati. «Negli ultimi tempi Hugo si è allenato con noi, però non ha mai fatto una cosa al massimo. In questo momento non è pronto per giocare una partite intera e nemmeno 45 minuti». Il caso è aperto, a gennaio il divorzio è sempre più probabile, visto che l’argentino quasi sicuramente non potrà mai svolgere gli allenamenti settimanali con la stessa intensità dei compagni. Ma questo si sapeva anche l’estate scorsa quando gli è stato prolungato il contratto...
L’avversario. La Pro Vercelli gode di ottima salute. I bianchi vengono da due vittorie di fila. «Dopo una brutta partenza sta facendo buone cose», dice Zeman. «È una squadra da trattare con attenzione. Gioca spesso col 4-3-3, anche perché Grassadonia è stato un mio giocatore (a Foggia in A nel 1992-93, ndr). Di solito sono un po’ chiusi, ma ripartono bene. Non dovremo farci trovare impreparati».
Grassadonia sogna il tris di successi che metterebbe in crisi il suo vecchio maestro. «Sarà dura. Le squadre di Zeman sono uniche», spiega il tecnico della Pro Vercelli, «conosciamo le loro qualità e le loro giocate. Dovremo essere bravi a gestire il pallone. Loro ci attaccheranno con grande forza e ritmi alti. Possono mettere in difficoltà chiunque, ma sono convinto che faremo la nostra partita. Io come Zeman? No, il boemo è unico, è impossibile paragonarsi a lui». Out per squalifica Vives e il pescarese Mammarella, recuperati Germano, Vajushi e Bifulco.
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