Zeman: «Squadra giovane, per l’esperienza ci sono io»

Riconoscimento alla carriera al tecnico sul palco del Premio Rocky Marciano «Scusate ma vado via subito, domattina ho la sveglia alle 6 per l’allenamento»
RIPA TEATINA. «Non pensavo di ricevere un premio così a fine carriera», ha detto scherzosamente, «e non ora perché ho intenzione di andare allenare finché sento di poter dare qualcosa alle squadre che alleno. L'obiettivo del Pescara? Provare a vincere. Come è normale per uno sportivo. Ho comunque a disposizione un gruppo giovane e interessante. Tocca a me trasmettere esperienza a questi ragazzi». Strappa applausi e sorrisi Zdenek Zeman al pubblico di Ripa Teatina. Al 76enne tecnico del Pescara è stato assegnato il premio alla carriera nel corso della serata conclusiva della 19ª edizione del Festival intitolato a Rocky Marciano. Quaranta anni di attività e di fedeltà alle proprie idee per un maestro di calcio, nonchè scopritore di talenti, ora pronto all’ennesima avventura sulla panchina del Pescara. «Vogliamo fare bene e faremo bene. Siamo giovani, certo, ma per l’esperienza ci sono io», ha detto abbozzando un sorriso davanti a un pubblico in adorazione. Una tocca e fuga la sua a Ripa Teatina, il motivo è presto spiegato. «Vado via perché ho la sveglia domattina (questa mattina, ndc) alle ore 6 per andare a fare allenamento. I giocatori si svegliano un quarto d’ora dopo. I gradoni? Sì, sono previsti, ma nel pomeriggio». Applausi l’allenatore boemo, così come per Giampaolo Ricci - ala dell’Olimpia Milano Basket - al quale è stato consegnato il premio “Sportivo abruzzese dell’anno”. «È una grande emozione ricevere questo premio dopo tanti anni di sacrifici che mi hanno permesso di raggiungere traguardi importanti. Sempre con lo spirito di un ragazzo che non si è sentito mai arrivato. Ora c’è la Nazionale e spero davvero di arrivare alla fase finale dei campionati mondiali». Ne ha fatta di strada Pippo Ricci che ha appena firmato un biennale con Milano: «A piccoli passi dalla C2 all’Eurolega. Tanti sacrifici e tanta umiltà per emergere. Quando sono giunto in A1 non mi sono sentito arrivato. Vedo tanti giovani premiati, a loro auguro di raggiungere tanti successi nello sport nella consapevolezza che bisogna lavorare sodo». Un anno sicuramente da incorniciare per il cestista teatino che, in una carriera segnata da un continuo crescendo, ha appena conquistato, con l’Olimpia Milano, il suo terzo scudetto consecutivo e si appresta ad indossare di nuovo la maglia azzurra ai prossimi campionati mondiali.
Un esempio per tanti giovani che si riconoscono nei valori della gente d’Abruzzo, quelli che hanno sempre caratterizzato la figura dello stesso Rocky Marciano, indimenticabile campione del mondo dei pesi massimi originario di Ripa Teatina. A condurre la cerimonia di premiazione del Festival, giunto alla diciannovesima edizione, Enrico Giancarli, ancora premi alla carriera per Manuela Benelli, leggenda del volley italiano, e al direttore sportivo Ariedo Braida (ora nello staff di Galliani al Monza), architetto del Milan che raggiunse il tetto del mondo. Al judoka Lucio Tavoletta il premio riservato al “giovane sportivo abruzzese”, squadre dell’anno l’Amicacci Abruzzo, vincitrice, nel basket in carrozzina, di scudetto e supercoppa, ed il Pineto Calcio, promosso in serie C al termine di una stagione strepitosa. Pugile dell'anno Emanuele Cavallucci, già campione italiano dei welter che ha annunciato il ritiro dopo aver conquistato il titolo Ibf del Mediterraneo, gli ultimi applausi sono per Francesco Di Girolamo, presidente della Fip regionale, premiato come dirigente abruzzese del 2023 e per Luca Cilli di Sky Sport, giornalista abruzzese dell’anno. In ogni caso, nel suggestivo scenario dell’antico convento francescano di Ripa, ancora una bella serata di sport legata ad una iniziativa che, negli anni, tra filmati d’epoca e tanti coinvolgenti aneddoti, ha saputo puntualmente impreziosire il proprio albo d'oro con nomi di assoluto spessore.
Giuseppe Rendine
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