Zeman va a Cagliari Il Pescara riflette e pensa a Lucescu jr

19 Giugno 2014

Il giovane allenatore romeno ora è in pole position Giampaolo deve convincere Sebastiani e Iannascoli

PESCARA. Un’altra giornata di riflessione. E non sarà l’ultima. Il Pescara ha deciso che l’annuncio del nuovo allenatore non verrà fatto prima della fine del week end.

Le possibili spiegazioni di tale orientamento sono due: 1) la flebile speranza di riaccogliere Zeman; 2) le divergenze nella scelta del candidato alternativo. Ma ora ne resterebbe una sola: la prima causa del ritardo, infatti, è quasi svanita ieri, con Zeman che pare aver accettato l’offerta del Cagliari. Di sicuro il boemo ha definitivamente bocciato la proposta del Bologna, che pure si stava impegnando per risolvere i problemi finanziari. Dopo aver ottenuto il rilascio di una fideiussione di 800 mila euro dalla Banca di Bologna, indispensabile per partecipare al prossimo campionato cadetto, il presidente Guaraldi sta incontrando difficoltà a reperire i 7 milioni per pagare gli stipendi e le imposte. Il patron del Cagliari, Tommaso Giulini, ha approfittato di questa situazione per balzare al comando della corsa a Zeman, costretto a dare una risposta in tempi brevi. Domani il patron rossoblù convocherà una conferenza stampa in cui, molto probabilmente, verrà comunicato l’ingaggio del boemo. Con lui in Sardegna potrebbe approdare anche l’ex diesse biancazzurro Daniele Delli Carri. Dunque, l’ultimatum di Giulini a Zeman sembra aver prodotto gli effetti sperati.

A questo punto il Pescara, che aveva messo “ZZ” in cima alla lista dei suoi desideri, potrà accelerare il passo e compiere la scelta definitiva. E qui entra in ballo il secondo motivo dello slittamento, legato proprio al nome di Marco Giampaolo. Il tecnico giuliese ha ottenuto sì l’investitura da Pavone e Repetto, ma non ancora da Sebastiani e Iannascoli, che nutrono qualche piccola perplessità. Nulla di insormontabile; ma prima di dare l’ok bisogna ragionare in modo profondo sul progetto tecnico.

Dunque, potrebbero tornare in lizza anche gli altri candidati: Marco Baroni, Bepi Pillon e Razvan Lucescu. Con quest’ultimo proprio martedì sera c’è stato un incontro a Pescara. Il figlio dell’ex allenatore dell’Inter ha destato un’ottima impressione alla dirigenza che, in queste ore, sta pensando di ricontattarlo. Lucescu jr parla un italiano fluido, ha le idee chiare dal punto di vista tattico e vorrebbe provare un’esperienza in Italia dopo aver guidato il Rapid Bucarest, la Nazionale rumena e, nell’ultima stagione, il Petrolul Ploiesti. Forse sarebbe una scelta rischiosa, soprattutto perché i dirigenti, non avendolo seguito, non conoscono a fondo i suoi metodi di lavoro. Nel frattempo ieri sera Repetto e Pavone sono arrivati a Milano e questa mattina potrebbero vedersi con Bepi Pillon: sarà l’ultima consultazione prima della scelta finale.

Infine, entro domani sera vanno risolte le comproprietà di Bjarnason, Ragusa, Rizzo, Vittiglio, Di Francesco, Calvarese, Caprari e Politano. Le posizioni di questi ultimi due devono essere discusse con la Roma. Il Pescara vorrebbe rinnovare le compartecipazioni, anche se nelle ultime ore è scoppiata la grana-Politano. L’esterno offensivo avrebbe manifestato la volontà di tornare a Perugia, dove aveva militato due stagioni fa segnando 8 gol. Il tecnico degli umbri, il pescarese Andrea Camplone, lo stima parecchio.

Giovanni Tontodonati

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