Zhang non vende l’Inter: pronto il piano per i debiti

Il proprietario del club nerazzurro cerca soci per sostenere il deficit di 350 milioni È ufficiale: la Juve rinuncia al ricorso su Calciopoli. Oggi in campo: Bologna-Lazio
MILANO. Ci sono 350 milioni di pensieri che in questo momento affollano la testa di Steven Zhang, che se da un lato segue costantemente dalla Cina le gare della sua Inter (si è fatto immortalare in un selfie con un tifoso in un bar di Shanghai dove ha seguito la sfida contro la Roma), dall’altro sa bene come la clessidra del tempo corra veloce. Ha tempo fino al 20 maggio, infatti, per trovare il modo di estinguere il debito con Oaktree, che ammonta appunto a 350 milioni di euro, cifra raggiunta per i forti interessi applicati dal fondo americano sul prestito concesso. Al momento in viale della Liberazione sono certi del fatto che il presidente non voglia minimamente prendere in considerazione l’ipotesi di vendere, anche se qualche sondaggio sul mercato è stato fatto.
Le due banche incaricate di trovare potenziali acquirenti (Goldman Sachs e Raine Group, la stessa che ha curato la vendita del Chelsea all’americano Todd Boehly) non hanno partorito alcun nome, anche per la valutazione da 1,3 miliardi di euro fatta dallo stesso Zhang. Il cui obiettivo a medio termine è quello di cercare un partner (verosimilmente un fondo) che possa permettergli di rifinanziare il debito, spuntando condizioni più favorevoli rispetto al 12% di interessi attualmente applicato da Oaktree.
Dal campo (domani alle 18 l’Inter gioca in casa dell’Atalanta), invece, arrivano buone notizie per Arnautovic, che probabilmente tornerà a disposizione già settimana prossima in occasione della trasferta di Champions a Salisburgo. L’austriaco, che si era infortunato il 24 settembre a Empoli, sta rispettando la tabella di marcia, nella speranza che non venga convocato dalla sua nazionale e che possa così continuare il lavoro di recupero in vista del tour de force che attende la squadra di Inzaghi fino a fine anno, cosa che imporrà una rotazione anche in attacco per far rifiatare a turno Lautaro e Thuram.
In casa Juventus invece la notizia “extrasportiva” è la rinuncia ufficiale al ricorso per il risarcimento danni per l’assegnazione dello scudetto 2006 all’Inter, contenuto in un documento allegato al bilancio consolidato del 30 giugno 2023. Sotto la voce “Ricorso al Consiglio di Stato vs sentenza Tar del Lazio del 18 luglio 2016, il club conferma di che «in data 13 ottobre 2023 Juventus ha notificato alle parti costituite atto di rinuncia al ricorso chiedendo la compensazione delle spese di lite». La decisione di rinunciare a portare avanti il procedimento è stato dettato dalla bocciatura del ricorso fatto al Consiglio di Stato contro Federcalcio, Inter e Coni per ribaltare la sentenza del Tar del 2016, allontanando di fatto il risarcimento che - secondo quanto indicato nella relazione semestrale del bilancio della Juve - avrebbe potuto raggiungere la cifra monstre di 443 milioni 725 mila e 200 euro.
Oggi Bologna-Lazio. Intanto oggi comincia l’undicesima giornata del campionato di serie A. Alle 20,45 al Dall’Ara si affrontano Bologna e Lazio, con i padroni di casa che sono distanti un punti dai biancazzurri, a loro volta distanti una lunghezza dalla zona Coppe. Domani alle 15,00 Salernitana-Napoli, alle 18,00 Atalanta-Inter e alle 20,45 Milan-Udinese.
Angelo Caradonna

