Zichella al Teramo: «Aiutiamo le punte a trovare il gol»

30 Settembre 2018

Diavolo a caccia del primo successo contro il Gubbio  Il tecnico col dubbio Speranza prepara il turnover

TERAMO. Terzo impegno in sette giorni per il Teramo. La caccia al primo successo in campionato prosegue oggi contro il Gubbio (ore 18,30) nella quarta giornata del girone B. Il Diavolo vuole sfatare il tabù del Bonolis, dove l'ultima vittoria risale a sei mesi fa (1-0 alla Triestina lo scorso marzo). Tra i convocati c'è il capitano Ivan Speranza, ma i dubbi sul suo utilizzo verranno sciolti solamente in prossimità del fischio d'inizio dopo la contusione alla caviglia rimediata mercoledì a Imola. Ieri il capitano ha preso parte alla rifinitura senza accusare particolari fastidi. Nel caso in cui con Speranza dovesse prevalere la prudenza, spazio in difesa al tandem Caidi-Altobelli. Gli impegni ravvicinati di questa settimana potrebbero favorire nuovi cambi di formazione.
Poche le indicazioni emerse alla vigilia. Non è da escludere che almeno uno tra Spighi e Mastrilli possa partire dalla panchina.
Nel ruolo di Spighi, quindi, potrebbe esserci l'esordio di Zenuni, mentre se a tirare il fiato dovesse essere Mastrilli si andrebbe a creare un ballottaggio tra Vitale e Fiordaliso. In avanti, salvo sorprese, si va verso il ritorno dal primo minuto del trio composto da Bacio Terracino, Piccioni e Di Renzo. «La vittoria serve, ma serviva già nelle precedenti tre gare», sottolinea il tecnico Giovanni Zichella, «speriamo di riuscire a centrarla contro il Gubbio. Mi porto dietro il dubbio legato all'impiego di Speranza. E' convocato, ma ci ragioneremo meglio io e lui direttamente domani (oggi, ndc). Vedremo se rischiarlo o no, anche se sono sempre contrario a questo tipo di situazioni perché per noi il capitano è un elemento fondamentale e non vorrei perderlo per troppo tempo». A proposito dell'ampio turnover visto a Imola, che ha destato qualche perplessità, Zichella spiega: «Sto portando avanti un determinato progetto. Trovo riduttivo giocare sempre con gli stessi undici e con gli altri quindici seduti stabilmente in panchina. Non voglio dividere la rosa in due gruppi distinti. Preferisco allenare tutti allo stesso modo e poi, in base allo stato di forma dei singoli, regolarmi di conseguenza. E’ chiaro che occorre trovare un'identità di squadra, ma sono ancora poche le partite ufficiali disputate per averne una già chiara. L’importante è portare avanti le proprie idee con coerenza. Gli attaccanti? I gol me li aspetto da tutti. Bisogna però essere più bravi nel metterli nelle condizioni giuste per segnare».
Il Gubbio dovrebbe confermare il 4-3-3, ma è in ballo la possibilità di utilizzare il 3-5-2. Tra gli umbri da tenere d'occhio Marchi, Casiraghi e l'ex giuliese Campagnacci. Spazio tra i pali al 22enne Gabriele Marchegiani, figlio di Luca, ex portiere e attuale opinionista di Sky Sport. I precedenti sorridono al Teramo, anche se un anno fa al Bonolis vinse 2-1 il Gubbio.
Gaetano Lombardino
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