Zichella: «Pronti per il campionato»

L’allenatore del Diavolo: contento della prestazione, è stata una vera battaglia
RIETI. Nel dopo partita tutta la soddisfazione di Giovanni Zichella, tecnico del Teramo, che torna a casa con una vittoria che potrebbe valere la qualificazione al secondo turno di Coppa Italia di C. Si presenta in sala stampa con un sorriso a 32 denti, sintomo che questo successo lo ha messo di buonumore al di là della qualificazione, o meno, in Coppa visto che il Rieti (già eliminato) dovrà cercare di strapparla alla Fermana e, perciò, ben poco potranno fare gli abruzzesi.
Zichella sorride per il gioco, perché ha vinto, perché la sua squadra è parsa più in palla dell’avversario. Un Teramo fresco e sbarazzino, incapace però di chiudere prima la partita. E questo, in un contesto campionato, potrebbe essere un problema. «Siamo già pronti per l’inizio del campionato», afferma Zichella, «oggi (ieri ndc) è stata gara vera, sembrava già di stare a lottare per i tre punti. Ho visto un Rieti in grande forma che aveva voglia di combattere e noi, dall’altra parte, che non avevamo intenzione di mollare niente. Così è venuta fuori un’autentica battaglia». Una partita in cui nessuno si è risparmiato. «Assolutamente. Ho visto molta competitività da ambo le parti e questo ci ha permesso di verificare il nostro stato di forma che, nel complesso, è buono».
Il discorso si sposta sugli obiettivi stagionali. «Sinceramente non ne abbiamo di specifici: col presidente ci siamo detti di vivere alla giornata, vedere man mano come vanno le cose ed eventualmente aggiustare il tiro strada facendo». La disposizione tattica ha dato i suoi frutti. Il tridente ha funzionato ed il Teramo è parso equilibrato e concentrato. «La squadra è stata costruita per giocare col 4-3-3, ma è un organico abbastanza giovane e quando si ha a che fare coi giovani bisogna avere pazienza».
C’è tutto il tempo, insomma, per migliorare ed andare avanti. «Sicuramente. Siamo solo all’inizio di una stagione difficile. Dobbiamo avere il tempo giusto per crescere perché il nostro gruppo è giovane e dovrà lavorare tanto per arrivare al top della forma». Insomma lavorando e crescendo, tatticamente e tecnicamente, questo Teramo arriverà il più in alto possibile, perlomeno è questo quello che c’è nelle intenzioni del tecnico biancorosso. Poi un giudizio sul Rieti. «Mi ha fatto una buonissima impressione, devo essere sincero: al pari nostro, è un organico molto giovane e gli va dato tempo per crescere». Glissa abbondantemente sulle disquisizioni arbitrali che più di qualche cronista riferisce.
La direzione del signor Monaldi non è stata di certo impeccabile e, nel dubbio, molto spesso il direttore di gara, anch’egli in rodaggio, ha lasciato andare. Il Teramo ha reclama un rigore per un fallo di mano parso evidente, il Rieti per un atterramento, o presunto tale, di Mastrilli su Cericola. Zichella sorvola: «Penso alla mia squadra, a quel che ha detto il campo. Possiamo e dobbiamo crescere applicandoci giorno per giorno. Il resto non mi interessa». Sull’altro fronte stesse parole per Ricardo Chèu: «L’arbitro? Non ci parlo durante la gara, figuriamoci se ne parlo dopo». Sulla partita il tecnico sabino afferma: «Sono molto orgoglioso della mia squadra. Giocare in inferiorità numerica per oltre 40’ con una rosa limitata dalla mancanza dei transfert dei nuovi arrivati non era assolutamente cosa facile. Ci abbiamo messo il cuore e probabilmente meritavamo di uscire dal campo con un altro risultato. Forse dobbiamo cominciare a prendere più confidenza col calcio italiano: molti di noi non lo conoscono ancora bene, serve più determinazione, più cattiveria agonistica, una mentalità diversa, ma la strada intrapresa è quella giusta». (a.m.)

